Paura analogica e salvezza digitale

290

Il nemico invisibile fa parte delle paure ancestrali, capace di scatenare le reazioni meno prevedibili e più irrazionali, con un conseguente portato di instabilità sociale, economica, politica, non arginabile nelle quarantene.
La trasformazione digitale, che nei paesi indolenti e dominati da una classe dirigente pubblica analogica, ha tardato ad essere prima compresa e poi implementata, con ritardi non facilmente recuperabili nel brevissimo tempo, fa parte adesso delle speranze per la salvezza dell’uomo.
Telelavoro, formazione online, studenti da remoto, e-commerce, diagnosi telefoniche e ricette elettroniche, processi telematici, in breve la smaterializzazione dei rapporti umani come antidoto alla malattia, un farmaco antisociale che nega il concetto stesso di genere umano.
E così dopo aver sostenuto, rivendicato ignorantemente, “analog do it better”, alibi ai gravi ritardi culturali e strutturali, adesso come il cambio di cavallo nelle peggiori scommesse, in modo altrettanto miope, si pensa di potersi salvare continuando la vita di prima semplicemente online.
Psicologi e sociologi da tempo studiano le conseguenze della solitudine digitale, cercando di comprendere quando alla trasformazione digitale seguirà una descrivibile modificazione antropologica (dall’homo sapiens sapiens all’homo digitalis) che possa ridefinire in chiave non patologica l’assenza di relazioni fisiche.
Ma si tratta di processi che seppur immaginabili nell’immediato, necessitano di tempi assai lunghi per raggiungere maturazione. Nel tempo breve siamo portatori di bisogni emotivi (così come di paure) analogici (e stante l’età dell’incertezza fortemente analogici) che non trovano e non potranno trovare soluzione nella remotizzazione del contatto umano. Il cui valore è principalmente rappresentato dallo scambio di calore e dallo scambio di battiti. Scambio difficile da realizzare a distanza.
Spesso parlando di intelligenza artificiale si dice che tutto potrà fare, tranne provare emozioni, e l’emozione più grande è quella che nasce da un abbraccio. Probabilmente al mondo asserragliato dalla paura, un abbraccio digitale non basta.

Roberto De Vita è il Presidente dell’Osservatorio Cybersecurity dell’Eurispes

Ultime notizie
Politica

Un 2 giugno dedicato alla Repubblica e alla ripartenza dopo il Covid-19

Nonostante la mancanza di celebrazioni per la nascita della Repubblica e della Costituzione a causa delle restrizioni Covid, rimane il senso della “festa nazionale”. Nei momenti drammatici, come la ripartenza dopo la pandemia, serve richiamarsi allo spirito di unità su obiettivi di lungo periodo: il progetto di società moderna, progredita e solidale.
di Angelo Perrone
Recensioni

La vera Fase 2 per l’Italia comincia dal merito

La crisi del lavoro che si intreccia con l’eclissi del merito si presenta molto grave in tutte le realtà territoriali. «Quello che ci vuole è una rivoluzione gentile ma irreversibile, che porti a sovvertire il sistema di potere che vige in Italia da secoli», sostiene Maria Cristina Origlia, autrice del saggio Questione di Merito.
di Massimiliano Cannata
Sicurezza

Coronavirus, lo spettro del disagio sociale e il ruolo dell’intelligence

All’attenuarsi dell’emergenza sullo sfondo si intravede, abbastanza prossimo, il fantasma del disagio sociale. L’intelligence ha il compito primario di monitorare il disagio sociale che può rappresentare non solo un’area di reclutamento per la criminalità, ma che si può trasformare anche in un problema di ordine pubblico. Il contributo del Prof. Mario Caligiuri.
di Mario Caligiuri
La sfida dei Sindaci

Fase 2, la sfida dei Sindaci. Antonio Decaro: “Le risorse del Governo non sono sufficienti”

Fase 2: «I soldi che il Governo ha stanziato per Bari finora, e che arriveranno alla cifra di tre miliardi di euro complessivi, non saranno sufficienti. Per evitare che i Comuni debbano spegnere le luci o lasciare i rifiuti per strada, l'interlocuzione dell'Anci con il Governo è incessante». Lo sostiene il Sindaco di Bari e Presidente dell'Anci, Antonio Decaro.
di Valentina Renzopaoli
Recensioni

Libri, disponibile in Open access “Il Segretario, lo Statista. Aldo Moro dal centro-sinistra alla solidarietà nazionale”

È disponibile da oggi in Open access il volume collettivo dal titolo "Il Segretario, lo Statista. Aldo Moro dal centro-sinistra alla solidarietà nazionale", curato da Alessandro Sansoni, Pierluigi Totaro e Paolo Varvaro.
di redazione
Società

A proposito del lockdown

«L’inglese ha ormai invaso la nostra vita quotidiana, e il suo utilizzo segna la separazione tra le diverse Italie. Tuttavia, le Istituzioni...
di Gian Maria Fara
Innovazione

Fase 2, le mappe ESRI per prevenire nuovi contagi

Le mappe ESRI sono quelle, ormai famose, "nere con i puntini rossi”, strumenti indispensabili per chi sta combattendo il virus in tutto il mondo. I dati provengono dall’OMS elaborati secondo gli algoritmi scelti dagli studiosi della Università americana Johns Hopkins, e girano sulle piattaforme di geografia digitale ESRI Inc.
di Emilio Albertario
Innovazione

Utilizzo previsto delle risorse ospedaliere a supporto dei pazienti Covid-19 Italia nei paesi SEE e USA

L’IHME ha prodotto previsioni che mostrano l’utilizzo dei letti d’ospedale, la necessità di letti in terapia intensiva e l’utilizzo dei ventilatori durante la pandemia, basandosi sul numero di decessi previsti per gli Stati Uniti – a livello nazionale e subnazionale – e dei paesi dello Spazio economico europeo (SEE).
di Maria Cristina Guarini
Approfondimenti

Stiamo combattendo il Coronavirus ma ci siamo dimenticati l’emergenza ambientale

Potremmo riassumere nella parola “vulnerabilità” quanto avvenuto in questi mesi nel mondo con l’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19. Non era mai...
di Angelo Bonelli
Europa

Dove va l’Europa. Dacia Maraini: “L’Unione va difesa a tutti i costi”

Di fronte alla pandemia, l’Europa si sta dimostrando incerta e sbandata. A 75 anni dalla fine della guerra, nemmeno di fronte ad un dramma sanitario come il Coronavirus, l’Unione, meglio alcuni paesi, sono in grado di indicare e di “giustificare” la “ragione” dello stare insieme. L'intervista a Dacia Maraini.
di Carmelo Cedrone