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Pensioni: gli esami non finiscono mai

pensioni

I Tg di mercoledì 6 maggio – Lunedì l’Italicum, ieri la scuola, oggi le pensioni. L’attenzione dei Tg saltella inevitabilmente tra argomenti e scenari che si rincorrono sovrapponendosi. Le dichiarazioni odierne del sottosegretario Zanetti, che considererebbe “amorale” rimborsare a tutti i pensionati – anche quelli con assegni consistenti – le mancate perequazioni bocciate dalla Consulta, sono il piatto più fresco. A differenza dell’Italicum (con cui “non si mangia”) e della scuola (il cui processo di riforma prenderà comunque alcuni mesi) entro la prossima settimana il governo dovrà rispondere su chi, quanto e come riceverà i rimborsi. Una vicenda concreta, dunque, e immediata. Mediaset attacca il sottosegretario e il governo gridando al “furto” (Tg4). Quelli Rai si astengono da giudizi. Per fortuna c’è qualcuno che si “espone”: Enrico Mentana, a commento del servizio, de La7, segnala che un conto è chi ha un assegno di poco più di mille euro, un conto sono i pensionati ad alto reddito, spesso grazie al calcolo retributivo.
Gli echi delle manifestazioni di ieri contro la Buona Scuola rimbalzano in molti servizi e raggiungono Palazzo Chigi che apre ad incontri con i sindacati. La riunione dei deputati Pd organizzata in gran fretta da Renzi sul tema scuola rappresenta un segnale di difficoltà, oltre che di disponibilità.
Civati “che se ne va” dal gruppo parlamentare e dal Pd è ovviamente presente su tutti, e non è certo parco in interviste, rilasciate a 360 gradi. Intanto Mattarella ha controfirmato l’Italicum, e tutti i Tg ci fanno vedere anche la firma di Renzi bene in vista in un suo tweet: eccessivo il tweet, eccessiva l’attenzione riservatagli. Rai e La7 segnalano che le reazioni delle opposizioni sono veementi ma non coincidenti. Il referendum abrogativo su tutta la legge è una delle opzioni dei Cinque Stelle, mentre Forza Italia, Lega e Sel sono per “attacchi mirati”. A proposito della firma di Mattarella, ci permettiamo una sortita fuori dai Tg. Ieri sera a Di Martedì Ferruccio De Bortoli ha rilasciato la prima intervista da ex Direttore de Il Corriere. Argomento? Renzi, of course, tanto più dopo i giudizi assai duri contenuti nel suo editoriale di saluto. Quello che ci ha sorpreso è il tono assolutamente moderato, anche nelle critiche al premier. Inoltre grande apprezzamento per il jobs act e peana di complimenti per l’elezione di Mattarella. L’Italicum continua a non piacere, ma non rappresenta un rischio per la democrazia. Quando l’intervistatore chiede cosa si aspetta dal Quirinale, De Bortoli – che pochi giorni fa aveva auspicato il rifiuto della firma – assicura che il Presidente avrebbe firmato, anche perché non ci sono nella riforma elettorale evidenti elementi di incostituzionalità. Giudicate voi.
TgLa7 segnala che “forse” nelle prossime ore Camera e Senato delibereranno per togliere i vitalizi a deputati e senatori condannati in via definitiva: staremo a vedere se sarà così. Intanto Mentana ci fa vedere Libera che ha consegnato a Grasso e Boldrini le quasi 500 mila firme raccolte tra i cittadini.
Tg3 che – come l’intera informazione Rai – ha dato molto spazio all’apertura dell’Expo e non ha lesinato apprezzamenti, correttamente ci fa vedere stasera che tanti padiglioni dei paesi più deboli ( Africa e Asia) non sono ancora in funzione.
Velocemente segnaliamo che la mozione all’Onu sui profughi del Mediterraneo preparata dall’Italia e in discussione lunedì prossimo comincia a fare capolino nei Tg, mentre i dati sugli ultimi salvataggi e le ulteriori vittime rientrano oramai nella routine quotidiana dell’informazione. Sempre per gli esteri accettabile attenzione sulle maggiori testate alle elezioni di domani in Gran Bretagna, con la quasi certezza che nessuno otterrà la maggioranza, e l’incognita del risultato degli indipendentisti scozzesi. Le incognite riguardano anche la Grecia, mentre avanza la certezza che la prossima settimana non si arrivi ad alcun accordo.
L’approfondimento del Tg2 è lungo quanto interessante: la divisione del business tra le tante mafie anche estere che proliferano nel Paese.

Dati auditel dei Tg di martedì 5 maggio 2015
Tg1 – ore 13:30 3.921.000, 22,18% ore 20:00 5.501.000, 24,57%.
Tg2 – ore 13:00 2.635.000, 15,87% ore 20:30 2.111.000, 8,14%.
Tg3 – ore 14:30 1.611.000, 10,24% ore 19:00 1.558.000, 10,58%.
Tg5 – ore 13:00 3.204.000, 19,19% ore 20:00 4.169.000, 18,94%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.837.000, 13,80% ore 18:30 659.000, 5,94%.
Tg4 – ore 11.30 465.000, 6,70% ore 18:55 662.000, 4,69%.
Tg La7 – ore 13:30 671.000, 3,80% ore 20:00 1.228.000, 5,41%.

Fonte:www.tvblog.it

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