L'opinione

Renzi – Frenetico immobilismo

78

I Tg di mercoledì 12 ottobre 2016 – L’interesse per i temi referendari è diffuso, ma produce stasera aperture variegate. All’appello del Presidente della Repubblica Mattarella, che invita gli schieramenti ad abbassare i noti, va il primo titolo dell’Ammiraglia Rai (titoli anche per Tg2 e Tg3); Tg5 apre invece sulle forti tensioni alla Camera durante l’audizione del presidente Renzi in vista del prossimo incontro all’Eurogruppo (presenti su tutti tra 2° e 3° titolo). Tg La7 esordisce con il “fronte del no” promosso da D’Alema che parla di un “clima di paura ed intimidazioni”, dedicando poi il titolo successivo alle risposte dalla maggioranza renziana che lo critica per “non guardare ai contenuti” (titolo per Tg4, nei servizi per tutti). La dura presa di posizione dal premier verso gli organismi europei, accusati di patire un “frenetico immobilismo”, viene riportata da tutte le testate, ma è solo su Tg3 e Tg La7 che queste affermazioni si impongono sulle trite polemiche di giornata, impaludate sulla tematica referendaria.

L’acuirsi delle tensioni tra Russia e Usa con la mancata visita di Putin in Francia dove avrebbe dovuto confrontarsi con Hollande sulla guerra in Siria, è ripresa in apertura da Tg3 e Tg4, e Tg La7 parla di un nuovo “clima da guerra fredda”. Le immagini dei nuovi bombardamenti ritornano sul Studio Aperto e Tg5 che dedica la sua copertina proprio ai “bambini immagine”, simboli inconsapevoli degli orrori che sconvolgono i loro paesi.

Le scuse da Londra a seguito delle proteste dovute ad un modulo d’iscrizione scolastica che ascriveva a studenti italiani 3 tipologie diverse di “cittadinanza” (italiana, italiana-napoletana, italiana-sicialiana) figurato su tutte le testate (apertura per Tg2). I Tg Mediaset propongono una vena ironica, mentre Tg1 e Tg2 colgono l’occasione, intervistando la scrittrice Simonetta Hornby, per una riflessione a più ampio spettro su come, a seguito del referendum per la Brexit, le varie comunità straniere in Gran Bretagna siano divenute più sensibili a questo tipo di “schedature”, qualunque ne siano gli intenti.

Nel complesso sottotono stasera gli scambi tra Padoan e Ufficio Parlamentare di Bilancio (titolo per tg1), col ministro dell’economia che assicura la crescita dell’1% per il 2017. Tg4 che, analizzando le anticipazioni sulla legge di stabilità, indica cifre che non lo convincono, viene seguito sulla stessa linea da Tg3 e Tg1 nel chiedersi da dove arriveranno gli 8 miliardi di nuovo gettito fiscale previsti.

Titoli per i Tg Mediaset e Tg1 sulle violenze ad un bambino disabile di 10 anni da parte dei suoi compagni di classe denunciate dalla madre, che afferma che i soprusi sul figlio hanno una storia di due anni, nella totale negligenza del corpo insegnante.

Tg2 e Tg3 ritornano sui “fantasmi” dell’Almaviva, 2500 impiegati di call center considerati in esubero dalla società, e per i quali il futuro non è tuttora chiaro.

Segnaliamo in conclusione il titolo del Tg2 sulla battaglia di genere condotta nella regione Sardegna contro il linguaggio “sessista”: da oggi in tutti i documenti ufficiali figureranno espressioni di genere quali “assessora”, “prefetta”, “sindaca”. Un passo avanti in un ambito, quello linguistico, che rappresenta esso stesso una frontiera possibile di discriminazione.

Altre opinioni dell'Autore
Il punto

Per rimettere in corsa l’Italia, veloci pit stop, non megariforme

È la mancanza di infrastrutture il primo freno alla crescita del Paese. Lo Stato spende meno di 20 miliardi di euro l’anno,...
di Corrado Giustiniani
International

Così la “Fortezza Europa” avalla i respingimenti in mare

Negli ultimi anni l’Unione europea è stata protagonista di una gestione sempre più securitaria dei flussi migratori che hanno investito il proprio territorio. La tesi viene spiegat in un saggio di Marco Omizzolo e Pina Sodano, presentato a Wocmes 2018, Congresso mondiale di studi mediorientali.
di Marco Omizzolo
International

Proposta shock: “Il voto ‘ignorante’ valga meno di quello informato”

Il suffragio universale? Sopravvalutato. Il voto ‘ignorante’ valga meno di quello ‘informato’. Il voto ponderato é la proposta di Dambisa Moyo, una importante economista americana, originaria dello Zambia, autrice del libro Edge of chaos
di Alfonso Lo Sardo
Sondaggi & Ricerche

Con un animale in casa, niente viaggio per la metà dei padroni

Nell’ultimo anno oltre 2 italiani su 10 hanno confessato di aver speso di più per viaggi e vacanze, nonostante la crisi non sia ancora del tutto superata. Ma l'amore per i propri animali e la paura del terrorismo frenano la voglia di viaggi.
di redazione
Salute

Il Piano Sanità del ministro Grillo: più fondi e meno liste d’attesa

Sanità e salute: il neo ministro Giulia Grillo ha illustrato le linne programmatiche del suo mandato. Vaccini, risorse per la sanità, liste d’attesa da ridurre e aumento della trasparenza.
di redazione
Ambiente

Porto Hub di Palermo. “Piano ecosostenibile da 435.000 posti”

Un nuovo porto Hub a Palermo: è il progetto dell’Eurispes, presentato a palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione. Tutti i dettagli
di Alfonso Lo Sardo
Intervista

Educazione civica nelle scuole, Bruno Assumma: “Magistra vitae”

"L'educazione civica la personalità deve servire a stimolare una visione della vita e un "modus operandi" nella società", sostiene il professor Assumma.
di Valentina Renzopaoli
Intervista

Stefano Molina: «Educazione civica mirata allo sviluppo sostenibile»

Educazione civica nelle scuole: "Sì all'insegnamento dell'educazione civica, no al voto. La cittadinanza globale non è istruzione, ma educazione", sostiene Stefano Molina della Fondazione Agnelli
di Corrado Giustiniani
Intervista

Romeo (Lega): «La difesa deve essere legittima sempre»

Legittima difesa: "Se una persona sa che svaligiando una casa la farà sempre franca, non avrà nessun incentivo a smettere di delinquere". Il dibattito prosegue con l'opinione di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
di Corrado Giustiniani
Intervista

Casucci (Lega): «Educazione civica sia materia vera, con tanto di voto»

Educazione civica nelle scuole: il dibattito prosegue con l'opinione di Marco Casucci, promotore di una mozione approvata dalla Regione Toscana. "L'educazione civica diventi materia curriculare con tanto di voti".
di Valentina Renzopaoli