Una scuola come nuova

I Tg di lunedì 13 aprile – I 3 centimetri di intonaco crollati dal soffitto della scuola di Ostuni – provincia di Brindisi – sulla testa dei bambini, rappresentano una vera provocazione (apertura per Studio Aperto e Tg4 e secondo o terzo titolo per tutti gli altri). Non si tratta, infatti, del consueto crollo che colpisce il patrimonio di edilizia scolastica vetusto e fatiscente, ma di un plesso scolastico “riconsegnato” ad alunni e professori da pochi mesi, dopo anni di ristrutturazione, Tg1 fa vedere le immagini della recente inaugurazione, del nuovo taglio del nastro da parte del sindaco, guardando le quali verrebbe istintivo augurarsi che tutte le scuole d’Italia fossero così. Ma l’apparenza inganna, e quelle odierne dei calcinacci che hanno ferito 2 bambini ci riportano alla dura realtà di lavori pagati dalla mano pubblica e fatti male. Le inchieste faranno il loro corso, ma la consueta approssimazione giornalistica porta Mediaset a ”prendersela” con le promesse di Renzi in un caso in cui non c’era niente da promettere. Anche le altre testate fanno un po’ di confusione, a dimostrazione che la scarsa preparazione produce danni come la cattiva coscienza. 20-30 metri quadrati di soffitto che crolla sono addebitabili solo una ristrutturazione fraudolenta e quindi, una volta tanto, non alla distrazione della politica nazionale.
La notizia di giornata sono le annunciate dimissioni del capo dell’Anas Ciucci, (apertura per Tg1 e copertina per Tg5) dopo i recenti “casi” di strade che crollano, viadotti appena costruiti che si accasciano, sottopassaggi di strade provinciali invasi da mesi dall’acqua delle piene in cui ancora oggi si muore (vedi l’anziano a Castel Franco Emilia). Il governo – riportano in molti – “sentitamente ringrazia”; noi ringraziamo Milena Gabanelli, che ieri sera ha dedicato il suo Report proprio all’Anas “gestione Ciucci”, fornendo un quadro assolutamente devastante, quanto realistico. La buona informazione, come si vede, scaccia quella cattiva e talvolta anche le cattive politiche.
Per Tg3 l’apertura è sullo scontro tra governo turco e Vaticano per la vicenda dello sterminio degli armeni giusto un secolo fa. Su TgLa7 risalta la differenza dei toni tra il sottosegretario Gozi (“Il governo italiano non si deve esporre”) e il ministro Gentiloni (“le reazioni turche sono fuori luogo”). Su tutte le reazioni pacate ma ferme di Francesco, che invita a parlarsi con franchezza per far rimarginare le ferite della storia. Ampio spazio anche all’attesissima ufficializzazione della candidatura di Hilary Clinton alle presidenziali Usa del 2016. Manca ancora un anno e mezzo, ma i Tg già riscaldano i motori per una corsa che nei prossimi mesi diventerà, volente o nolente, avvenimento centrale anche per la nostra comunicazione.
Per la politica “di casa” l’attenzione di tutti è alla faida interna a Forza Italia per le regionali pugliesi. Incredibile visu, se ne occupa anche Tg5, che sull’argomento aveva latitato nei giorni scorsi; la particolarità e che dopo pochi secondi sulle divisioni nel centro destra, seguono lunghi minuti sui problemi della sinistra nelle zone “rosse”.

Si continua a non parlare di Rom ma delle polemiche sui Rom che animano la politica leghista e non solo. Questa sera segnalano da Tg4 un servizio/editoriale di Vittorio Feltri che affronta in maniera efficace la questione della legalità. Apprezzabile, perché la legalità non è certo una “ruspa”; ma la legalità dovrebbe essere richiesta anche nell’azione delle amministrazione, che dilapidano risorse europee ed italiani per politiche d’integrazione che in realtà lucrano sulla logica dei ghetti.
La scomparsa di Gunter Grass è presente sulle maggiori testate. TgLa7 propone il servizio migliore, e fa l’abbinamento con la morte dell’uruguaiano Eduardo Galeano. Il nuovo film di Nanni Moretti comincia ad essere promosso trasversalmente sia da Rai che su Mediaset.

Dati auditel dei Tg di domenica 12 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 4.789.000, 27.14% ore 20:00 5.715.000, 25.28%.
Tg2 – ore 13:00 2.639.000, 15.68% ore 20:30 1.798.000, 7.01%.
Tg3 – ore 14:30 1.166.000, 6.74% ore 19:00 1.249.000, 7.53%.
Tg5 – ore 13:00 3.163.000, 18.71% ore 20:00 4.256.000, 18.42%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.307.000, 9.81% ore 18:30 1.013.000, 6.97%.
Tg4 – ore 11:30 549.000, 5.92% ore 18:55 649.000,3.99%.
Tg La7 – ore 13:30 585.000, 3.31% ore 20:00 1.024.000, 4.49%.

Fonte:www.tvblog.it

Ultime notizie
pace
Attualità

Tempo di uccidere

Nella nostra cara, felice e ricca Europa, nessuno ci credeva. Ma, insomma, si chiedeva la gran massa delle persone, questi si vogliono davvero...
di Luciano Maria Teodori
pace
Laboratorio Europa
Intervista

Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
di Silvia Muscas
Laboratorio Europa
complottismo
Attualità

Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
di Angelo Perrone*
complottismo
editoria
Cultura

Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
di Roberta Rega
editoria
bilancio energetico
Italia

Bilancio Energetico Nazionale, differenze regionali e potenzialità inespresse

Bilancio energetico nazionale, l’Italia ha un grande potenziale confermato da una quota del 20% di energie rinnovabili sul totale registrato nel 2020. A frenare la transizione ecologica però ci sono burocrazia e regionalismi che rischiano di allungare i tempi di decarbonizzazione dell’economia.
di Ludovico Semerari
bilancio energetico
prezzi della benzina
Fisco

Possibili profili speculativi sull’aumento dei prezzi della benzina e la marginalità delle cause fiscali

L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
di Giovambattista Palumbo*
prezzi della benzina
città
Futuro

La città nell’orizzonte della rivoluzione digitale

Le città raccontano chi siamo e che futuro vogliamo costruire: la rigenerazione urbana può essere la chiave per riconquistare gli spazi sottratti dalla pandemia, e costruire un universale urbano aperto al libero attraversamento di popoli ed etnie per una società sempre più fatta di migrazioni.
di Massimiliano Cannata
città
RAEE
Tecnologia

RAEE, rifiuti elettronici: un tesoro nascosto

I RAEE, i Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, vanno trattati in maniera del tutto speciale e secondo determinate modalità presso le isole ecologiche. Otto italiani su dieci dichiarano di possederne almeno uno, ma dal loro corretto smaltimenti si trarrebbe un significativo beneficio economico.
di Ilaria Tirelli
RAEE
imprese e sviluppo sostenibile
Futuro

Imprese e Sviluppo sostenibile, sempre più complesso il quadro delle nuove regole europee

Il 28 novembre 2022 il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva il testo della nuova direttiva sulla comunicazione delle imprese in...
di Fabrizio Zucca*
imprese e sviluppo sostenibile
Comunità Energetiche Rinnovabili
Italia Domani

Comunità energetiche rinnovabili: dal Pnrr nuovi modelli di crescita

Il doppio filo che lega Agenda 2030 e il PNRR si sta ulteriormente rafforzando attraverso la messa a punto di strumenti che...
di Claudia Bugno*
Comunità Energetiche Rinnovabili