Società

Vegetariani e vegani: alimentazione del futuro?

347

Da diversi anni ormai l’alimentazione sta assumendo un ruolo sempre più importante nella vita degli italiani, non solamente all’interno di un più ampio stile sano contrapposto ad un’esistenza spesso frenetica ma anche come vera e propria filosofia del cibo. Dagli interrogativi nati attorno alla minore o maggiore salubrità degli alimenti per il corpo umano, a quelli etici e morali legati al ciclo di vita animale, a quelli ancora più radicali circa l’assunzione di prodotti derivanti da animali, sono nate, fin dalla notte dei tempi, diverse discipline alimentari, che prevedono di base l’astensione dal cibarsi di carne animale di qualunque tipo. La cura della salute insieme al proliferare di malattie tumorali che vengono sempre più spesso associate allo stile di vita condotto – nonostante la medicina ufficiale non abbia ancora preso una posizione ben definita in materia – stanno attirando una parte, ancora esigua, della popolazione verso l’introduzione nella propria dieta alimentare, di sostanze il più possibile di natura vegetale.

Negli ultimi tre anni il numero di vegetariani in Italia secondo le rilevazioni dell’Eurispes varia tra il 4,9% del 2013, il 6,5% del 2014 e il 5,7% di quest’anno.

Benché la pratica vegana faccia registrare un basso numero di adesioni, possibilmente legate al fatto che uno stile alimentare così rigido, benché completo, possa in molti casi non essere praticato vita natural durante ma si debba limitare a certi periodi, queste sembrano essere in calo negli ultimi anni, passando dall’1,1% del 2013, allo 0,6% del 2014, allo 0,2% di quest’anno.

Sommando le due pratiche alimentari possiamo concludere che a seguire uno stile alimentare che escluda l’apporto di proteine animali è il 6% degli italiani nel 2013, il 7,1% l’anno passato e il 5,9% nel 2015, piccole variazioni che mostrano come il fenomeno raggruppi meno del 10% della popolazione, che per la maggior parte predilige gusti e sapori più variegati.

Per individuare i primi manifesti vegetariani è necessario tornare molto indietro nel tempo. Il matematico Pitagora fondò una scuola che predicava una dieta non carnivora; Plutarco nel Del mangiare carne stigmatizzava la scelta di uccidere animali mansueti per nutrirsene. Leonardo da Vinci affermava: «Chi non rispetta la vita non la merita» e «Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto». Albert Einstein sosteneva invece: «Nulla darà la possibilità di sopravvivenza alla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana».

Oggi sempre più spesso gli studiosi ritengono che rinunciare ad un’alimentazione a base di prodotti di origine animale sarebbe di grande aiuto nella lotta alla fame nel mondo. L’economista e sociologo Jeremy Rikfin sostiene che circa 800 milioni di persone potrebbero essere sfamate ogni anno solo con il grano destinato negli Stati Uniti agli animali da macello (ed un discorso analogo può essere fatto per l’acqua). Le risorse ora utilizzate per l’allevamento degli animali potrebbero essere destinate alla sopravvivenza delle popolazioni che soffrono la fame. La coltivazione di cereali da utilizzare direttamente per l’alimentazione umana risulterebbe economicamente più conveniente ed efficace dell’allevamento di animali da macello.

A questo tipo di argomentazioni di vasta portata e di natura etica si accompagnano le considerazioni relative ai benefici di un’alimentazione vegetariana per la salute dell’organismo. Su questo punto il mondo medico e scientifico non ha ancora raggiunto  pareri unanimi.

Da un lato, infatti, si levano gli appelli sempre più numerosi dei sostenitori dell’alimentazione vegetariana, che ricordano i rischi connessi ad un’alimentazione povera di frutta e verdura e ricca di proteine e grassi animali. Emblematico il caso dell’ex Ministro della Sanità italiana, Umberto Veronesi, vegetariano convinto. Lo studioso afferma che il metabolismo umano è analogo a quello dei primati, che sono erbivori e il cui organismo non è assolutamente penalizzato dalla mancanza di carne.

Se tutto il mondo medico concorda sull’opportunità di ridurre il consumo di carne a favore di quello di frutta e verdura, non esiste invece unanimità sugli effetti positivi di una dieta vegetariana, specie se rigorosa.

In ogni caso un numero sempre maggiore di persone, in Italia come nel resto del mondo, si è convertita in questi anni all’alimentazione vegetariana.

Ma il numero sempre più rilevante di vegetariani è divenuto oggetto di forte interesse anche da parte delle aziende. Si stanno moltiplicando sul mercato i prodotti a base di verdura e cereali. Prodotti e linee specifiche dedicate all’alimentazione vegetariana e vegana. L’industria alimentare prende dunque atto che i vegetariani rappresentano ormai un target molto interessante.

Occorre però fare una distinzione all’interno dell’ampio gruppo dei vegetariani. Ci sono i semivegetariani che mangiano tutto ad eccezione delle carni rosse, quelli che escludono le carni animali tranne il pesce e quelli che escludono tutte le carni.

I vegetariani, comunque, rinunciano alla carne ma mangiano i prodotti degli animali come le uova, il latte e i suoi derivati. I vegani o vegetaliani, al contrario, rifiutano qualsiasi cosa provenga dagli animali e si nutrono di frutta, verdura, cereali, legumi, semi, soia, tofu, seitan (proteine a base di glutine di frumento). I vegani rifiutano i derivati animali non solo nell’alimentazione ma in qualunque ambito della vita, non utilizzano infatti capi di abbigliamento, accessori e altri oggetti ricavati dall’uccisione e dallo sfruttamento di qualunque tipo di animale: lana, seta, pelle, cosmetici con ingredienti di origine animale, macchine fotografiche con pellicola contenente gelatina di origine animale, farmaci contenenti le proteine del latte, ecc.

Il termine Vegan deriva dalla contrazione dell’inglese “vegetarian” e indica nella pratica una disciplina continua, che investe praticamente ogni ambito della vita quotidiana. L’applicazione fedele e totale della dottrina Vegan appare un’aspirazione difficilmente realizzabile, cui però i seguaci tendono con ogni sforzo.

Essere Vegan è soprattutto uno stile di vita, nel quale si sceglie di non fare del male a qualunque essere “abbia occhi” escludendo da alimentazione, abbigliamento, arredo e tutto il resto prodotti derivanti «dalla morte diretta o indiretta di animali o dalla loro prigionia». L’alimentazione non è che uno degli aspetti di questa scelta.

 

Ultime notizie
Salute

Coronavirus, SMI: “Noi medici non abbiamo mascherine nè guanti. Le Regioni non sono in grado di adeguarsi”

"Noi medici non abbiamo mascherine, non abbiamo tute, non abbiamo guanti, non abbiamo niente. Anche quando cerchiamo di reperirli a nostre spese, c’è grande penuria e i prezzi sono esorbitanti". Intervista a Pina Onotri, Segretario nazionale del Sindacato Medici Italiani.
di Alberto Baldazzi
International

Ecco la faccia nascosta della Luna. Svelato il suo “lato oscuro”

Uno studio del Cnr-Irea e dell’Università Roma Tre, pubblicato oggi su Science Advances, ha rivelato per la prima volta la stratigrafia del sottosuolo del Polo Sud-Aitken, situato sulla faccia nascosta della Luna
di redazione
Giustizia

Riforma giustizia tributaria: lo stato del contenzioso tributario

In un recente articolo Giovambattista Palumbo fa prognosi di «un giusto, equo, veloce ed efficiente processo tributario affidato a Giudici professionisti e...
di Saverio Belviso
Editoriale

Il coronavirus come la corruzione: più li controlli, più li rendi percepibili

Nutriamo un profondo rispetto nei confronti di chi sta vivendo questa difficile (e un po’ surreale) esperienza del Coronavirus, sia questi un...
di Gian Maria Fara
Attualità

Coronavirus, Italia sotto attacco. La nuova apocalisse il destino dell’uomo

Il mondo sottosopra, l’assalto di un microrganismo ha gettato nel panico il Nord Italia, che “chiude per virus” come molti giornali hanno titolato. Anche il calcio si è fermato.
di Massimiliano Cannata
International

I valori dei giovani europei, politica e religione sempre più lontane

Salute e lavoro sono in cima ai valori dei ragazzi tra i 18 e i 30 di Italia, Germania, Polonia e Russia; la politica è in forte declino, così come il desiderio dei figli. È quanto emerge da un’indagine realizzata nei quattro paesi europei sui giovani e la loro idea di futuro.
di redazione
Cultura & Turismo

Boom degli affitti brevi e del sommerso. Roma secondo mercato europeo

L’Ente Bilaterale Turismo del Lazio presenta la prima indagine sul mercato degli affitti brevi a Roma: i valori relativi al non ufficiale superano ormai quelli relativi all’extra alberghiero. Ciò si traduce in circa 50 milioni di tassazione evasa.
di Raffaella Saso
Criminalità e contrasto

Nicola Graziano vince il Premio Falcone e Borsellino per il “manuale contro la mafia”

Con il loro "manuale per sconfiggere le mafie" Nicola Graziano e Livia De Gennaro hanno vinto il Premio “G.Falcone e P.Borsellino 2019” per la Sezione Dottrina dedicata alle opere in materia di diritto penale, processuale penale e criminologia.
di Susanna Fara
Intervista

Sicurezza sul lavoro e caporalato, Maurizio Martina: “La legge contro lo sfruttamento sta funzionando”

Dal lavoro nero alla sicurezza sui luoghi di lavoro, dal fenomeno del caporalato agli effetti della legge 199/2016, fino alle conseguenze dei Decreti Sicurezza di Salvini. L'ex Ministro Martina risponde alle domande di Marco Omizzolo.
di Marco Omizzolo
Informazione

La dittatura del terzo like. Il dibattito politico è sostituito dai post

Siamo dominati dalla dittatura del like, nella quale l’importante è il consenso della massa informe che agisce sui social; nella quale la politica dimentica il senso stesso del suo essere, rimanendo comodamente immobile innanzi ai post, ai like, all’ignoranza.
di Ilaria Tirelli