Presentabili e impresentabili

di Alberto Baldazzi
12 maggio 2015

I Tg di martedì 12 maggio
Renzi riconquista il proscenio con quasi tutte le testate che riprendono stralci della sua intervista a Repubblica Tv. La “sinistra masochista” che rischia di far vincere Toti in Liguria si difende e contrattacca con Bersani, intervistato su Tg1, e Cuperlo, presente su Tg5 e TgLa7. Surreale il passaggio sui candidati impresentabili nelle liste civiche che appoggiano De Luca in Campania. Sulla sentenza della Corte sulle pensioni Renzi e Padoan assicurano che si interverrà velocemente, anche se i termini non sono ancora definiti. Mediaset prosegue nella campagna del “pagare tutto e subito”.
Sul fronte destra e centrodestra inutile cercare notizie su Tg5, Studio Aperto e Tg4, se si escludono le contestazioni a Salvini nelle sue spedizioni al sud. Per Rai e La7 l’abbraccio tra il leader leghista e Casa Pound è meritevole di notizia e di riflessione, a proposito di impresentabili. La crisi di Forza Italia, con l’annunciata uscita dei fittiani, per Mentana fa il paio con le posizioni divergenti di Maroni e Salvini sul reddito di cittadinanza che il primo vuole sperimentare in Lombardia, mentre il secondo lo ritiene “assistenzialismo”. Una cosa è certa: la campagna dei Cinque Stelle oggetto nel weekend della marcia Perugia-Assisi sta acquistando centralità, a destra come a sinistra.
La contrapposizione governo-sindacati sulla scuola è molto alta per tutti, anche perché interessa grandi numeri di lavoratori , di studenti e di familiari. Il boicottaggio dei test invalsi e la minaccia del blocco degli scrutini preoccupano alquanto il governo; da qui la disponibilità a mediare, nella contesa che più di altre, compresa quella sull’articolo 18, rischia di minare il consenso a Renzi.
I Tg Mediaset “gridano” il rischio di infiltrazioni terroristiche tra i profughi dei barconi, sulla base delle dichiarazioni di un ministro del governo libico di Tobruk. Mentana “spiega” che queste dichiarazioni sono con ogni probabilità strumentali per accreditarsi nelle ore calde delle decisioni Onu e Ue sulle azioni nel Mediterraneo.
Grande e consueto spolvero di cronaca nera sulle testate Mediaset; anche sulla Rai, e in particolare su Tg1, la presenza si rafforza; personalmente la tendenza non ci esalta, ma va dato atto che i teleutenti del servizio pubblico stanno premiando fortemente il Tg della prima rete. In questi giorni il delitto di Orune e la violenza di cui è stata vittima una tassista romana sono trasversalmente e ampiamente trattati
La nuova forte scossa in Nepal riaccende su tutte le testate le luci che si stavano spegnando, a 15 giorni dal sisma che ha provocato più di 8.000 vittime.
Tg2 propone 3 servizi dedicati alla memoria: una ricostruzione dei 30 anni di devastazioni causate dalle scorribande dei black-bloc; le polemiche sul casolare dove fu ucciso 37 anni fa Peppino Impastato che non si riesce a rendere un luogo pubblico e simbolico della lotta alla mafia; la commemorazione della morte della studentessa Giorgiana Masi in pieno centro di Roma nel 1977, omicidio rimasto impunito. In una Paese che manca di memoria, questi sforzi ci paiono encomiabili.

Dati auditel dei Tg di lunedì 11 maggio 2015

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