Politica

Prossimo appuntamento le Amministrative

di Nomos
9 dicembre 2015

Il presidente del Consiglio ha incontrato ieri il ministro dell’Economia per definire gli interventi dell’esecutivo sulla manovra di finanza pubblica. Tra oggi e domani dovrebbe infatti essere presentati gli emendamenti del governo. Il Pd intanto scalda i motori per l’appuntamento di primavera con le amministrative. Il partito di Renzi ha deciso la data delle Primarie di Milano: si terranno il 7 febbraio. Sfida aperta quindi tra le varie anime del centrosinistra. In Forza Italia si saluta una new entry abbastanza clamorosa: l’ex Pd siciliano Genovese ha comunicato sua adesione al centrodestra.

L’assemblea del Senato riprenderà i suoi lavori nel pomeriggio con l’esame delle proposte di legge con cui si propone l’introduzione nell’ordinamento penale del reato di omicidio stradale. Successivamente verrà esaminato il disegno di legge di conversione del dl con cui il governo ha finanziato interventi sulla città di Roma in occasione del giubileo e sulle periferie delle città metropolitane, provvedimento che verrà licenziato dalla Commissione Bilancio nel primissimo pomeriggio di oggi. La commissione Affari costituzionali porterà avanti l’esame del disegno di legge sulla riforma del Terzo settore e del disegno di legge sulla concessione e il riconoscimento della cittadinanza. In commissione Finanze si porterà avanti il dibattito sul documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea. La riforma della Rai e la legge delega sugli appalti – entrambi giunti alla terza lettura – proseguiranno il proprio iter in seno alla commissione Lavori pubblici. In commissione Industria proseguiranno le audizioni connesse all’esame della Legge annuale sul mercato e la concorrenza; saranno ascoltati i rappresentanti di Unioncamere, dell’Autorità di regolazione dei trasporti e della associazioni rappresentative dei tassisti e il Procuratore nazionale Antimafia. La commissione Sanità proseguirà la trattazione – in sede deliberante – del disegno di legge sullo screening neonatale.

Non sono previste sedute dell’assemblea di Montecitorio. Una consuetudine, durante la sessione di bilancio, che ha provocato alcune polemiche da parte delle opposizioni. La commissione Bilancio porterà avanti l’esame delle legge di Stabilità, entrando nel vivo del provvedimento: la commissione, infatti, fino ad ora ha approvato pochissimi emendamenti, accantonandone molti. Il testo potrebbe contenere un aumento del deficit dal 2,2 al 2,4 per cento. Scelta ritenuta fondamentale per finanziare gli investimenti sulla sicurezza. Tutto avverrebbe senza attendere il via libera da parte della Commissione europea. Il governo resta fiducioso, visto che l’Italia ha le carte in regola e ha chiesto quello che poteva chiedere. Tecnicamente, se si sceglierà di alzare ancora il deficit senza aspettare l’Europa, il governo dovrà presentare una risoluzione al Parlamento, che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, in cui si comunica la variazione dei saldi rispetto all’ultima nota di aggiornamento al Def che calcolava solamente la richiesta di flessibilità aggiuntiva per le riforme (lo 0,2%) e per gli investimenti (lo 0,3%) ma non lo 0,2% chiesto in nome della clausola per gli ‘eventi eccezionali’ come l’emergenza migranti, prima, e quella sicurezza ora. Il ‘pacchetto sicurezza’ dovrebbe essere presentato alla Camera entro domani, per dare modo alla commissione Bilancio di esaminarlo con tempi congrui. Sul tavolo ancora diversi nodi da sciogliere, con riunioni continue tra maggioranza ed esecutivo, cui hanno partecipato anche il ministro Maria Elena Boschi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. In dirittura di arrivo il ‘pacchetto Sud’ che dovrebbe contenere tre fasce per il credito d’imposta per gli investimenti (20% per le piccole imprese, 15% per le medie e 10% per le grandi) con un tetto ancora in via di definizione. Ancora in dubbio invece l’innalzamento degli sgravi contributivi per le nuove assunzioni. Ancora in stand-by invece l’intero capitolo banche, in attesa dell’intervento in Commissione del ministro Pier Carlo Padoan, previsto per sabato 12. La direzione dovrebbe essere quella della creazione del fondo di solidarietà per chi deteneva obbligazioni subordinate – una scelta “umanitaria” ha spiegato il titolare dell’Economia – che niente ha a che vedere con i salvataggi dei quattro istituti insolventi. La commissione Finanze audirà rappresentanti dell’Abi e della Banca d’Italia in merito alla situazione del comparto bancario. I rappresentanti del Gestore dei Servizi Energetici saranno auditi dalle commissioni Ambiente e Attività produttive nell’ambito dell’esame della Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica una direttiva Ce per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio.