Roma, tra Washington e Bruxelles

di Alberto Baldazzi
24 aprile 2015

I Tg di venerdì 24 aprile – Molte testate aprono sugli arresti in Sardegna, Lombardia, Marche e Puglia che hanno scoperchiato una sorta di mini cupola terroristica che (sembra) abbia avuto intenzione di organizzare attentati anche in Vaticano, oltre che servire da base ad attentatori in medio oriente. Su Tg5 e Tg1 il ministro Alfano brinda all’efficacia dei nostri servizi e delle forze dell’ordine, e tutti riportano le biografie di alcune delle persone arrestate, compreso l’Imam di Bergamo. Tg1, in verità, mostra anche lo scetticismo di parenti e conoscenti di alcuni degli arrestati. Tg3 e TgLa7, a differenza degli altri, mettono la notizia e i servizi a mezza edizione e non sembrano considerarla centrale. Enrico Mentana , dopo aver mandato in onda schede e servizi, si prende la responsabilità di dubitare, se non dell’impianto, quanto meno della fondatezza dei pericoli segnalati un po’ da tutti, con particolare riferimento alle minacce “d’annata” (2010) al Vaticano. Bene le indagini e gli arresti, ma attenzione ai polveroni. La magistratura inquirente ha già tenuto una lunga conferenza stampa, ma attenzione: al rischio assai reale rappresentato dal terrorismo, non si risponda con la confusione.
Altro tema centrale nell’informazione di serata è la “tempistica” dell’annuncio di Obama sulla morte dei 2 cooperatori nel bombardamento dei droni Usa al confine tra Pakistan e Afghanistan. Le polemiche sono veementi, e “inquadrano” anche Renzi e il ministro Gentiloni, con i Cinque Stelle che invitano a vergognarsi e alle dimissioni di tutto il governo. Le affermazioni del New York Times secondo cui Obama “sapeva” ma non ha avvertito immediatamente Renzi, appaiono a chi scrive legate a dinamiche di politica interna americana, con al centro la riflessione sull’utilizzo dei droni contro il terrorismo. La politica e la stampa nostrana ne hanno fatto un “caso” diventato tutto “italiano”.
Sul tema immigrazione prevalgono, soprattutto su TgLa7, i toni scettici riguardo ai risultati concreti del vertice di Bruxelles. Sull’ipotesi di neutralizzare i barconi degli schiavisti, gli entusiasmi per le azioni militari vengono “freddati” dalle prese di posizione della Cei e della Fondazione Migrantes; i Tg Rai riportano ampiamente. Anche in questo caso si capisce che Roma può poco, se no conquista posizioni a Bruxelles.
Sull’Italicum i Tg delle 20 riportano le anticipazioni sull’intervista a Renzi della Gruber: o si vota la riforma elettorale, o “tutti a casa”: da martedì alla Camera si balla.
Le proteste del mondo della scuola sono riprese soprattutto dai Tg Rai. Passando agli esteri, molto alta per tutti la più volte annunciata resa dei conti tra Atene e Bruxelles, con esplicite critiche al governo greco che giungono anche da Draghi.
Su Tg1 compare un serafico Commissario sala che,in diretta, tranquillizza tutti sulla fatidica apertura dell’Expo, per la quale non ci dovrebbero essere problemi. Le immagini riprese da un aereo sembrerebbero dargli ragione. Speriamo sia così.
Infine i 70 anni dalla Liberazione sono ampiamente presenti soprattutto sui Tg Rai, con buoni servizi che creano un’atmosfera surreale, se confrontata a quello che, oggi,passa il convento.

Dati auditel dei Tg di giovedì 23 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 3.449.000, 21,52% ore 20:00 5.578.000, 24,34%.
Tg2 – ore 13:00 2.516.000, 16,77% ore 20:30 2.127.000, 8,26%.
Tg3 – ore 14:30 1.492.000, 9,81% ore 19:00 1.624.000, 10,35%.
Tg5 – ore 13:00 3.122.000, 20,68% ore 20:00 4.721.000, 20,20%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.901.000, 15,90% ore 18:30 983.000, 7,95%.
Tg4 – ore 11.30 399.000, 6,74% ore 18:55 643.000, 4,28%.
Tg La7 – ore 13:30 602.000, 3,75% ore 20:00 1.046.000, 4,53%.

Fonte:www.tvblog.it