Società

Stalking. “Spregevole violentatore, io ti conosco bene”

di Redazione
30 gennaio 2018

Telefonate ossessive, insulti, diffusione di notizie diffamanti, appostamenti e pedinamenti o addirittura aggressioni. In qualunque forma si realizzi, una cosa è certa: la stalking è una forma di violenza. E, secondo un sondaggio dell’Eurispes, in nove casi su dieci la vittima conosce il molestatore. Il conto è presto fatto. Il 27,5 per cento del campione ha risposto che si trattava dell’ex partner, ed è questo il caso più frequente, per il 4,6, il partner attuale, il 21,4 identifica un conoscente, il 15,3 parla di un collega e l’11,5 di un parente, il 9,2 ha risposto che si trattava di una persona amica: totale, 89,5 per cento. Resta chi non ha risposto alla domanda e chi (8,4 per cento) ha indicato che non si trattava di una persona compresa all’interno della lista proposta.

Ma quanto è diffusa questa pratica abietta? Secondo la nostra rilevazione, negli ultimi sei anni nel nostro paese ha interessato una persona su dieci. Nel 2018, siamo a circa il 12 per cento. Il fenomeno investe principalmente le donne, nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Un intervistato su tre, infine (32,2 per cento) è venuto a conoscenza di qualcun altro che a sua volta è stato vittima di stalking.