Politica

Ue e manovra economica, ottimismo ma non senza riserve

di Nomos
11 novembre 2015

L’Italia dovrebbe riuscire ad ottenere maggiore flessibilità dalla Commissione europea. A una settimana dalla pubblicazione del giudizio Ue sulla manovra, il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan è ottimista, anche perché nel confronto avuto con i commissari responsabili della valutazione non c’è stata alcuna richiesta supplementare in cambio del via libera alla legge finanziaria. Secondo fonti di Bruxelles, la Commissione potrebbe avere ancora qualche riserva sul “cumulo” di flessibilità chiesto dall’Italia. Padoan comunque ha spiegato di nuovo “le ragioni per cui l’Italia ha indicato nella legge di stabilità la possibilità di avvalersi sia della clausola riforme sia di quella degli investimenti”. Il titolare del Mef non nasconde però che ci potrebbe essere un nuovo richiamo sul debito pubblico. Esposizione elevata ma pienamente sostenibile.

La legge di Stabilità proseguirà il suo cammino in commissione Bilancio del Senato. I lavori non sono ancora entrati nel vivo ma il governo ha già fatto capire quale sarà il suo orientamento in merito ad alcuni degli emendamenti presentati da maggioranza e opposizioni. L’esecutivo per ora si è limitato a presentare solo piccoli aggiustamenti rispetto al testo licenziato da Palazzo Chigi: dalle agevolazioni per gli Erasmus alla copertura assicurativa per carcerati e richiedenti asilo che fanno volontariato, in attesa che maturi il dibattito in Parlamento e che, soprattutto, sia più chiara la dote destinata a finanziare le correzioni della manovra. Risorse che, secondo i ‘dissidenti’ di Alleanza popolare guidati da Gaetano Quagliariello, si potrebbero agilmente trovare attraverso una vera spending review, sostanzialmente assente dal testo. Sembra comunque che ci sia davvero poco spazio per approvare norme capaci di causare ulteriori uscite. Le relatrici della legge di Stabilità, Magda Zanoni e Federica Chiavaroli, sono comunque al lavoro per cercare di trovare una sintesi delle diverse richieste dei senatori, compresa quella di esentare dall’IMU anche le case lasciate al coniuge in caso di separazioni e divorzi. Intanto da oggi pomeriggio si dovrebbe iniziare a votare in commissione, che mantiene l’obiettivo di arrivare a portare in Aula un testo “chiuso” con il mandato alle relatrici, in modo che l’eventuale maxiemendamento del governo con relativa apposizione della questione di fiducia, che in molti danno già per scontato, possa essere aderente alle scelte della Commissione. Lo sforzo maggiore che si metterà in campo in Senato, e questa è ormai una certezza, è quello per rafforzare gli interventi per il Sud, attraverso il credito d’imposta rafforzato oppure con una accentuazione del bonus per le nuove assunzioni”, come ha confermato in commissione anche il viceministro dell’Economia, Enrico Morando. Intanto in commissione Industria proseguiranno le audizione connesse all’esame della Legge annuale sul mercato e la concorrenza. Tra gli altri saranno auditi la Confartigianato, la Cna, Federcarrozzieri e l’Organismo unitario dell’avvocatura italiana.

Alla Camera proseguirà il dibattito sulle proposte di legge in tema di gestione dei beni e delle aziende confiscate alle organizzazioni mafiose e di tutela della biodiversità in ambito agricolo. Proseguirà inoltre il procedimento legislativo della legge delega sugli appalti e del disegno di legge di conversione del dl di proroga delle missioni internazionali. Inizierà anche la discussione generale del ddl di conversione del decreto-legge con cui si sono sterilizzate le clausole di salvaguardia e si sono prorogati i termini per aderire alla voluntary disclosure. In commissione Affari costituzionali proseguirà l’esame del disegno di legge di revisione costituzionale sul superamento del bicameralismo paritario e la ridefinizione dei rapporti tra Stato e Regioni. Nel primo pomeriggio la commissione Finanze terminerà l’esame del dl sulla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia e la proroga delle voluntary disclosure. Dalle 14 la commissione Ambiente si misurerà con le risoluzioni concernenti “Criteri di assegnazione dei proventi delle aste per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra” e “Disposizioni previste dallo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri inerenti agli impianti di incenerimento di rifiuti urbani assimilati”. La commissione Attività produttive porterà avanti l’esame del testo unificato contenente “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore”. Lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati sarà trattato dalla commissione Affari sociali che dovrà esprimere il proprio parere entro il 23 novembre.