Politica

Un decreto “Salva Regioni” all’orizzonte

di Nomos
2 novembre 2015

Oggi in Consiglio dei ministri potrebbe essere licenziato un decreto-legge “Salva Regioni” per venire incontro alle esigenze della regione Piemonte, sul cui bilancio grava un buco di quasi 6 miliardi di euro. Il provvedimento riguarda tutte le Regioni che hanno fatto ricorso ai fondi del Salva Crediti e a cui, lo scorso luglio, la Corte Costituzionale ha imposto di contabilizzarli nel bilancio regionale. Intanto Matteo Renzi si prepara ad affrontare il voto amministrativo della primavera prossima a Roma e nelle altri grandi città italiane. La fine di Marino, infatti, ha creato una nuova spaccatura tra la maggioranza renziana e una sinistra Pd sempre più in trincea. A poter tramontare definitivamente, è la formula delle Primarie per la scelta dei candidati. Una possibilità che non piace agli avversari del premier.

I lavori del Senato riprenderanno domani pomeriggio con il seguito dell’esame del Collegato ambientale. Successivamente inizierà l’esame del ddl di conversione del decreto-legge con cui si intende normare il diritto di sciopero per i dipendenti del ministero dei Beni culturali. Una volta terminato l’esame del provvedimento, la Conferenza dei capigruppo potrebbe prevedere la discussione di altri testi. L’assemblea è destinata comunque a lavorare a ritmi blandi per permettere il confronto sulla legge di Stabilità che sarà al centro dei lavori della commissione Bilancio per tutta la settimana. Entro domani tutte le commissioni permanenti dovranno presentare emendamenti e ordini del giorno per le parti di competenza. In commissione Bilancio la scadenza è invece prevista per la giornata di sabato alle 12. L’esame delle proposte di modifica dovrebbe dunque iniziare, ma il condizionale è d’obbligo, nel pomeriggio di lunedì 9 novembre. A partire da oggi, e fino a mercoledì, la Commissione Bilancio, congiuntamente alla omologa Commissione della Camera, svolgerà le consuete audizioni preliminari all’esame del ddl Stabilità, ascoltando soggetti istituzionali e parti sociali. A chiudere il breve ciclo di audizioni, sarà, come sempre, il Ministro dell’economia. Mercoledì e giovedì la commissione Finanze porterà avanti il dibattito sullo schema di decreto legislativo che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento. Giovedì, nell’ambito dell’esame preliminare della Legge annuale sul mercato e la concorrenza, saranno ascoltati in commissione Industria i rappresentanti dei sindacati confederali, di Rete Imprese Italia e delle associazioni dei consumatori.

Domani prenderà il via alla Camera la discussione generale sulla conversione del decreto-legge recante interventi in materia economico-sociale. Testo che finanzia investimenti sulla scuola, modifica la normativa relativa all’amministrazione delle grandi imprese in stato di insolvenza e interviene sul Patto di stabilità per i comuni colpiti da eventi alluvionali. Nel corso della seduta inizierà inoltre inoltre il confronto su alcuni disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi internazionali. Uno di questi è stato raggiunto con la Confederazione Elvetica e riguarda le problematiche connesse alla doppia imposizione tributaria. Il ddl di conversione del decreto-legge e gli accordi internazionali saranno all’attenzione dei deputati anche nelle sedute di mercoledì e giovedì. Domani e mercoledì la commissione Affari costituzionali porterà avanti l’esame del disegno di legge di revisione costituzionale sul superamento del bicameralismo paritario e la revisione dei rapporti tra lo Stato e le Regioni. Mercoledì, insieme alla commissione Giustizia, si procederà all’audizione del Ministro dell’interno, Angelino Alfano, in merito al contenuto dell’agenda europea per la migrazione. Giovedì sarà invece ascoltato il Sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa, sull’attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56, recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni. Domani e mercoledì la commissione Finanze si confronterà con il decreto-legge, già approvato dal Senato, con cui si sono sterilizzate le clausole di salvaguardia e si sono prorogati i termini della voluntary disclosure. Domani la commissione Attività produttive e la commissione Giustizia esamineranno una proposta di legge riguardante “Disciplina delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese e dei complessi di imprese in crisi”. Mercoledì alle 14 la Commissione audirà i rappresentanti dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), nell’ambito dell’esame congiunto delle Comunicazioni della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Un New Deal per i consumatori di energia” e “Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell’energia”; successivamente riprenderanno i lavori sul testo unificato contenente “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore”. Il testo unificato sulla responsabilità del personale sanitario sarà al centro dei lavori della commissione Affari sociali per tutta la settimana; domani e mercoledì continuerà inoltre il confronto sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco.