Un Papa sorprendente

di Alberto Baldazzi
16 marzo 2015

Non vogliamo insegnare il mestiere a nessuno, ma la notizia del Giubileo straordinario ci sembra una di quelle, appunto, “straordinarie” e quindi meritevole della massima attenzione. Che le 3 testate Rai abbiano dato l’apertura all’annuncio di Papa Francesco ci è sembrato quindi del tutto naturale, mentre che su Mediaset la notizia non sia passata (Studio Aperto), sia stata affrontata in 10 secondi a mezza edizione (Tg4), o titolata “in basso” su Tg5, ci risulta difficilmente spiegabile. Anche La7 mette il Giubileo solo come terzo titolo, ma in compenso è l’unico Tg che entra nel vivo e ci rappresenta i dubbi sulla “tenuta” della Capitale. Marino dice che Roma è pronta, ma un parte del Pd territoriale si mostra scettica. L’anno Santo della Misericordia comporterà infatti l’afflusso di milioni e milioni di turisti e pellegrini e prenderà a dicembre il testimone dall’Expo, che termina a ottobre. 12 mesi intensi; una vera manna per l’economia, ma anche una grande provocazione per un’organizzazione sfilacciata e incistata dal malaffare. Tg2 ha i riflessi pronti e ci racconta qualcosa della storia degli Anni Santi. La sorpresa nel primo giorno del suo terzo anno di pontificato non è solo l’annuncio del Giubileo. Grande attenzione da parte di tutti (anche Mediaset) all’intervista rilasciata da Francesco alla Tv messicana che adombra una sua permanenza “breve” sul Soglio di Pietro.
Abbiamo accennato all’Expo; a – 50 giorni dall’inaugurazione Renzi ha visitato i cantieri conquistando trasversalmente il secondo titolo su tutti. La politica propone diversi fatti rilevanti: Landini che si appresta a lanciare il suo movimento, Tosi che domani si candida in Veneto, la sinistra Pd che si riunisce per decidere come organizzarsi, le prime reazioni al disegno di legge sulla riforma della scuola e alle linee guida sulla riforma Rai. Sulla scuola il Tg che fa emergere più chiaramente le critiche al provvedimento è quello di Mentana (insoddisfazione dei precari rimasti fuori dalle assunzioni di settembre), mentre gli altri sono molto istituzionali e fanno parlare i rappresentanti dei presidi, in nuovi “manager” dell’istruzione. Polemiche anche sugli sgravi fiscali per le spese sostenute per le scuole private. Con tutta questa carne al fuoco la scelta del Tg2 di cavarsela con il vecchio “pastone” (due minuti di notizie su carrellata di veloci immagini) ci è sembrata quantomeno ergonomica.
I “numeri” di bonifici con beneficiarie le olgettine che emergono dal Rubi ter sono sciorinati ampiamente, ma è impossibile trovarli su Mediaset. La vicenda dell’arresto e del repentino rilascio di Cesare Battisti da parte della magistratura brasiliana è invece presente su tutti.
Per gli esteri i Tg Rai, Tg5 e La7 mettono in evidenza il doppio binario della trattativa Grecia – Ue: scontro sull’asse Atene-Berlino e ricerca di accordo su quello Atene-Bruxelles.
Su Mediaset in evidenza la cronaca nera e criminale, con il femminicidio a Trento e l’assassino del ventisettenne ternano ad opera di una cittadino marocchino ubriaco. Delitto, quest’ultimo del tutto inspiegabile, che sfonda anche i cancelli di Saxa Rubra.
Dati auditel dei Tg di giovedì 12 marzo 2015
Tg1 – ore 13:30 3.644.000, 21,35% ore 20:00 5.993.000, 23,14%.
Tg2 – ore 13:00 2.620.000, 16,25% ore 20:30 2.146.000, 7,74%.
Tg3 – ore 14:30 1.643.000, 10,23% ore 19:00 2.051.000, 10,14%.
Tg5 – ore 13:00 3.242.000, 19,96% ore 20:00 4.940.000, 18,81%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.875.000, 14,09% ore 18:30 1.045.000, 6,53%.
Tg4 – ore 11.30 482.000, 6,63% ore 18:55 714.000, 3,67%.
Tg La7 – ore 13:30 616.000, 3,60% ore 20:00 1.326.000, 5,08%.