Una scuola come nuova

di Alberto Baldazzi
13 aprile 2015

I Tg di lunedì 13 aprile – I 3 centimetri di intonaco crollati dal soffitto della scuola di Ostuni – provincia di Brindisi – sulla testa dei bambini, rappresentano una vera provocazione (apertura per Studio Aperto e Tg4 e secondo o terzo titolo per tutti gli altri). Non si tratta, infatti, del consueto crollo che colpisce il patrimonio di edilizia scolastica vetusto e fatiscente, ma di un plesso scolastico “riconsegnato” ad alunni e professori da pochi mesi, dopo anni di ristrutturazione, Tg1 fa vedere le immagini della recente inaugurazione, del nuovo taglio del nastro da parte del sindaco, guardando le quali verrebbe istintivo augurarsi che tutte le scuole d’Italia fossero così. Ma l’apparenza inganna, e quelle odierne dei calcinacci che hanno ferito 2 bambini ci riportano alla dura realtà di lavori pagati dalla mano pubblica e fatti male. Le inchieste faranno il loro corso, ma la consueta approssimazione giornalistica porta Mediaset a ”prendersela” con le promesse di Renzi in un caso in cui non c’era niente da promettere. Anche le altre testate fanno un po’ di confusione, a dimostrazione che la scarsa preparazione produce danni come la cattiva coscienza. 20-30 metri quadrati di soffitto che crolla sono addebitabili solo una ristrutturazione fraudolenta e quindi, una volta tanto, non alla distrazione della politica nazionale.
La notizia di giornata sono le annunciate dimissioni del capo dell’Anas Ciucci, (apertura per Tg1 e copertina per Tg5) dopo i recenti “casi” di strade che crollano, viadotti appena costruiti che si accasciano, sottopassaggi di strade provinciali invasi da mesi dall’acqua delle piene in cui ancora oggi si muore (vedi l’anziano a Castel Franco Emilia). Il governo – riportano in molti – “sentitamente ringrazia”; noi ringraziamo Milena Gabanelli, che ieri sera ha dedicato il suo Report proprio all’Anas “gestione Ciucci”, fornendo un quadro assolutamente devastante, quanto realistico. La buona informazione, come si vede, scaccia quella cattiva e talvolta anche le cattive politiche.
Per Tg3 l’apertura è sullo scontro tra governo turco e Vaticano per la vicenda dello sterminio degli armeni giusto un secolo fa. Su TgLa7 risalta la differenza dei toni tra il sottosegretario Gozi (“Il governo italiano non si deve esporre”) e il ministro Gentiloni (“le reazioni turche sono fuori luogo”). Su tutte le reazioni pacate ma ferme di Francesco, che invita a parlarsi con franchezza per far rimarginare le ferite della storia. Ampio spazio anche all’attesissima ufficializzazione della candidatura di Hilary Clinton alle presidenziali Usa del 2016. Manca ancora un anno e mezzo, ma i Tg già riscaldano i motori per una corsa che nei prossimi mesi diventerà, volente o nolente, avvenimento centrale anche per la nostra comunicazione.
Per la politica “di casa” l’attenzione di tutti è alla faida interna a Forza Italia per le regionali pugliesi. Incredibile visu, se ne occupa anche Tg5, che sull’argomento aveva latitato nei giorni scorsi; la particolarità e che dopo pochi secondi sulle divisioni nel centro destra, seguono lunghi minuti sui problemi della sinistra nelle zone “rosse”.

Si continua a non parlare di Rom ma delle polemiche sui Rom che animano la politica leghista e non solo. Questa sera segnalano da Tg4 un servizio/editoriale di Vittorio Feltri che affronta in maniera efficace la questione della legalità. Apprezzabile, perché la legalità non è certo una “ruspa”; ma la legalità dovrebbe essere richiesta anche nell’azione delle amministrazione, che dilapidano risorse europee ed italiani per politiche d’integrazione che in realtà lucrano sulla logica dei ghetti.
La scomparsa di Gunter Grass è presente sulle maggiori testate. TgLa7 propone il servizio migliore, e fa l’abbinamento con la morte dell’uruguaiano Eduardo Galeano. Il nuovo film di Nanni Moretti comincia ad essere promosso trasversalmente sia da Rai che su Mediaset.

Dati auditel dei Tg di domenica 12 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 4.789.000, 27.14% ore 20:00 5.715.000, 25.28%.
Tg2 – ore 13:00 2.639.000, 15.68% ore 20:30 1.798.000, 7.01%.
Tg3 – ore 14:30 1.166.000, 6.74% ore 19:00 1.249.000, 7.53%.
Tg5 – ore 13:00 3.163.000, 18.71% ore 20:00 4.256.000, 18.42%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.307.000, 9.81% ore 18:30 1.013.000, 6.97%.
Tg4 – ore 11:30 549.000, 5.92% ore 18:55 649.000,3.99%.
Tg La7 – ore 13:30 585.000, 3.31% ore 20:00 1.024.000, 4.49%.

Fonte:www.tvblog.it