Giustizia sociale, sei italiano su dieci pensano sia giusto favorire l’inserimento lavorativo delle minoranze etniche, e il 54,4% dei cittadini pensa sia giusto che l’inserimento lavorativo delle persone LGBT+ venga favorito il più possibile.
Identità e inclusione, per il 51,3% degli italiani le donne sono discriminate sul lavoro, mentre per il 57,2% le persone bianche sono privilegiate. Le donne riconoscono in misura maggiore degli uomini la presenza di discriminazioni sul lavoro e in società.
Il volume Donne Controcorrente nel campo dell’energia documenta la sottorappresentazione delle donne nel settore ma allo stesso tempo individua la transizione energetica come opportunità di equità e innovazione.
La doppia povertà è assenza sia di tempo che di denaro, una condizione che sperimentano i lavoratori precari con turni imprevedibili e le madri sole a basso reddito, penalizzate dal sovraccarico cognitivo della organizzazione familiare e nelle scelte professionali.
La disabilità è sempre più definita dalle opportunità sociali ed educative di sviluppare indipendenza, ovvero dalle possibilità che ha la persona con disabilità di avere una vita piena e una crescita personale. Per questo l’ambiente è fondamentale per lo sviluppo della persona disabile, in primis quello scolastico.
Il work life balance, ovvero l’equilibrio tra vita privata e professionale, riguarda anche la parità di genere, soprattutto in merito al caregiving, che troppo spesso ancora ricade principalmente sulle donne. Adnkronos evidenzia inoltre che il 66% degli utenti si dichiara insoddisfatto del proprio life work balance, e che questo incide nella scelta dell’impiego.
Per il settore del Made in Italy, Simona Clemenza, Ad di Aspesi vede una grande ripresa nel post pandemia e non demonizza lo smart working, se è utile per conciliare i tempi tra famiglia e lavoro.