Animali domestici per Natale? Enpa: “Non sono regali, adottare sì ma consapevolmente”

animali domestici

A pochi giorni dal Natale torna più che mai incessante la necessità di ricordare che gli animali non sono e non devono essere regali, ma sono a tutti gli effetti veri e propri componenti della famiglia. Va bene allargare la famiglia, adottando uno dei tanti quattro zampe che si trovano nei rifugi in questo momento, ma è fondamentale farlo con consapevolezza, ricordando che un animale non è un giocattolo.

Per un’adozione responsabile

Secondo l’Eurispes quasi a un proprietario su quattro (il 20,7%) il proprio animale domestico è stato regalato. Per invitare ad adottare responsabilmente, l’Enpa ha realizzato un piccolo spot video che ripercorre alcuni tipici errori di approccio dei futuri adottanti e un decalogo per il buon adottante.

 

«Il dono di un animale – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – è l’unico regalo che non va fatto a sorpresa. Bisogna essere sicuri che la casa in cui entrerà sarà la sua casa per sempre. Bisogna essere sicuri che la famiglia che lo accoglierà sarà la sua famiglia per sempre. Non serve proprio che un regalo fatto con leggerezza a Natale vada ad accrescere il numero già troppo alto degli abbandoni che puntualmente si verificano. Il vostro piccolo amico di una vita vi aspetta in uno dei tanti rifugi Enpa in tutta Italia. A Natale, soprattutto a Natale adottate e non comprate». 

Guida dell’adottante, ovvero il decalogo dell’Enpa per le adozioni

1. Il cane è un essere senziente con dei sentimenti, in primis l’attaccamento al gruppo sociale familiare. Dovremo fornirgli un gruppo stabile e assumerci la responsabilità di non sradicarlo mai dal suo gruppo famigliare. È indispensabile farci conoscere ed essere il suo punto di riferimento quando si apre la nuova porta di casa.
2. Meticcio o di razza? Non fa nessuna differenza, la scelta è assolutamente personale, basata su stili educativi e caratteristiche di personalità di razza o mix di razza. Tutti i cani, sono cani! 
3. A chi rivolgersi per una adozione? A una figura professionale (medico veterinario, educatore) o a un’associazione animalista. È fondamentale descrivere la personalità della propria famiglia per ricevere un consiglio corretto.
4. Cucciolo o cane adulto? Un anziano (8-20 anni) è un “cucciolo” con l’esperienza e il bagaglio di una vita vissuta; un adulto (2-8 anni) ha una personalità ben sviluppata, con la voglia di conoscere e condividere, con sicurezze già acquisite ed un vissuto alle spalle; i cuccioli tra i 2 e gli 8 mesi hanno bisogno di riferimenti e di gruppi sociali in cui crescere, tenendo conto che lo fanno nel rispetto della loro personalità e in base alle loro attitudini.
5. Microchip, sverminazioni, vaccinazioni: operazioni necessarie prima e dopo l’adozione, sempre, per garantire la sicurezza del pet.

Leggi anche:

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6. Corso di pre-adozione. Consigliamo di seguire un iter insieme ad educatori cinofili.
7. Socializzazione: quando si adotta un cane è importante fargli vivere in modo equilibrato e progressivo il mondo che lo circonda. Un cane correttamente socializzato è fiducioso verso il mondo stesso.
8. Deresponsabilizzazione: i cani non desiderano essere caricati di responsabilità, benché la loro coscienza di specie indichi che nel branco ci debba sempre essere una figura che si faccia carico della conduzione. La responsabilità è nostra, non del cane!
9. Educazione, che permette una convivenza appagante per tutti i membri della famiglia. L’educazione del cane è un impegno che non può venire meno e che non può, in alcun modo, essere delegato ad altri. Educare vuol dire dare regole, essere coerenti, saper usare il “Sì” per rinforzare i comportamenti graditi. Non bisogna confondere l’amore con il bisogno di soddisfare i propri bisogni personali attraverso di lui.
10. Diffidare dai falsi miti: non esser capo branco, non mangiare prima di lui, non mettere le mani nella sua ciotola. 

Sicurezza degli animali domestici durante le festività

È importante, inoltre, ricordare che gli animali domestici, oltre a non essere degli oggetti da regalare, hanno le proprie esigenze, anche a Natale. Piccoli comportamenti possono evitare di creare stress agli animali domestici nel corso delle festività natalizie. Innanzitutto, è bene ripeterlo, bisogna evitare botti e fuochi d’artificio, che rappresentano la prima fonte di stress per gli animali di casa in questo periodo dell’anno. Rispettare sempre la loro natura: non costringere cani e gatti in abbigliamenti scomodi salvo raccomandazioni del veterinario e non trasportarli nella borsa come se fossero un oggetto. Anche nelle decorazioni di casa, bisogna fare attenzione alle candele e soprattutto alle palline di vetro: i gatti le scambiano per un gioco e rompendole possono poi farsi male. Decorazioni di legno, carta, stoffa o di materiali ecologici sono più indicate e “a misura di gatto”. Accorgimenti semplici, ma che aiutano a tenere a mente il primo principio del decalogo, ovvero che un animale è un essere senziente, e non un nostro capriccio.

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