“Voli green”: il modello di cooperazione tra Italia e Cina nell’aviazione civile

aviazione civile

La partecipazione alla video-conferenza degli ambasciatori dei rispettivi paesi, Luca Ferrari per l’Italia e Li Junhua per la Cina, è un indice preciso della importanza di un Rapporto sulle iniziative promosse nel settore dell’aviazione civile per ridurre le emissioni di carbonio nell’atmosfera, presentato ufficialmente a metà novembre ed elaborato sulla base della cooperazione tra due think tank; l’Istituto per gli Studi Europei dell’Accademia cinese degli studi sociali (CASS) ed Eurispes.  L’iniziativa, sostenuta dalla compagnia cinese Chinese Eastern Airlines (CEA) e costruita con il contributo di numerosi esperti, tra cui in particolare quelli della nuova compagnia ITA Airways, offre un modello emblematico di cooperazione che va nella direzione dell’impegno indicato nel colloquio telefonico del 7 settembre 2021 tra il presidente del consiglio italiano Mario Draghi e il presidente cinese Xi Jinping di intensificare la collaborazione bilaterale nella lotta ai cambiamenti climatici e per lo sviluppo sostenibile. Il rapporto dal titolo “Ricerca sui percorsi di riduzione delle emissioni di carbonio e prospettive di cooperazione nel settore dell’aviazione civile tra Cina e Italia” mette in risalto il valore delle iniziative promosse nei due paesi in un settore specifico che, secondo i dati del 2019, è responsabile del 10% delle emissioni complessive di carbonio dell’intera industria dei trasporti internazionali, con un incremento del 29% registrato nel periodo 2013-2019. Un tasso di crescita che secondo le previsioni dell’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale (ICAO) è destinato ad arrivare al 2050 ad un picco pari al 25% delle emissioni di carbonio su scala globale, se non saranno prese delle urgenti iniziative di correzione.

L’aviazione civile è responsabile del 10% delle emissioni dell’intera industria dei trasporti internazionali

La cooperazione tra gli enti e le compagnie aeree è una strada obbligata a causa del carattere fortemente transnazionale del settore e del ruolo centrale che l’aviazione civile svolge nello sviluppo dell’economia globale. Il Rapporto presentato a Pechino indica le strade da percorrere, le iniziative concrete già avviate, i nuovi piani approvati in Italia e Cina, piani coerenti con le indicazioni delle principali istituzioni internazionali, a cominciare dal suddetto ICAO. Esplicito è il riconoscimento, presentato in premessa, al valore che cammino avviato dall’Italia in materia di energie alternative ed ai risultati conseguiti finora: «L’Italia – afferma il documento – in quanto paese occidentale sviluppato e terza maggiore economia dell’Ue, ha ottenuto ottimi risultati nel processo di transizione verso un’economia verde. Se si prende in considerazione la trasformazione del settore energetico, per esempio, nel 2014 la quota nazionale di energia da fonti rinnovabili era pari al 17,1%, ben sei anni in anticipo rispetto all’obiettivo del 17% fissato dall’Ue per il 2020. Inoltre, grazie al supporto di criteri di incentivazione – i requisiti di efficienza energetica, il conto termico e i certificati bianchi promossi dalla pubblica amministrazione – e a una intensa campagna per l’installazione di contatori intelligenti, negli ultimi anni l’Italia ha ottenuto risultati nettamente superiori in termini di efficienza energetica non solo rispetto alla media dell’Ue, ma anche rispetto a Germania e Francia. Dati Eurostat del 2019 mostravano che l’intensità energetica primaria dell’Italia era pari a 97,37 chili equivalenti di petrolio per mille euro di PIL, un dato non solamente molto al di sotto del livello complessivo dell’Ue (pari a 114,21), ma anche nettamente inferiore a Germania (103,07), Francia (112,8) e Spagna (113,03)».

Secondo il Rapporto, l’Italia ha ottenuto ottimi risultati nel processo di transizione verso un’economia verde

Secondo gli esperti cinesi, le “eccezionali prestazioni” raggiunte dall’Italia nel risparmio energetico e nella riduzione delle emissioni nel settore dell’aviazione civile, potrebbero “illuminare il settore dell’aviazione civile cinese” nella ricerca delle strade migliori per i “Duplici obbiettivi del carbonio” fissati al 2030 e 2060 nell’ambito del XIV Piano quinquennale (2021-2025).

Sempre con riferimento all’Italia, il Rapporto italo-cinese illustra in modo approfondito  le direttive indicato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile agli inizi del 2021 per le politiche di sviluppo del trasporto aereo nel quadro delle linee programmatiche per la “Mobilità Sostenibile” poste a base del nuovo Piano Nazionale del Recupero e Resilienza (PNRR, 2021): «È fondamentale – afferma il ministro – che il trasporto aereo sia perfettamente integrato in una rete di trasporti coerente e armonizzata, in grado di contribuire alla riduzione degli impatti ambientali anche delle relative infrastrutture e di promuovere programmi di decarbonizzazione con l’obiettivo delle zero emissioni. Occorre favorire quindi il rinnovo delle flotte con l’acquisto/sostituzione di aeromobili di nuova generazione, meno inquinanti sia per emissioni nocive (CO2), sia per il rumore. È necessario poi elaborare una nuova strategia per l’utilizzo degli aeroporti minori attualmente non aperti al traffico commerciale, di cui possono essere sviluppate le potenzialità in termini di accessibilità ai territori e di promozione dei flussi turistici». Una strategia che il PNRR italiano, approvato successivamente dalle autorità europee, ha ulteriormente precisato nella Missione 3 – Componente 2 del piano orientata a potenziare anche l’innovazione digitale applicata al trasporto aereo, elemento essenziale della transizione verde. Il Rapporto evidenzia, ancora, le politiche adottate dalle compagnie aeree italiane in materia di gestione efficiente dei carburanti secondo le buone pratiche raccomandate dalla Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA); la funzione promozionale e innovativa svolta dagli enti tecnici di settore come l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), l’Ente Nazionale Assistenza al Volo (ENAV) – da tempo riconosciuto come un interlocutore di prim’ordine del programma europeo SESAR – e la società Aeroporti di Roma (AdR), che con le iniziative promosse secondo il “Piano di Sostenibilità Ambientale” applicato negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino  ha ricevuto il più alto livello di certificazione dal Consiglio Internazionale degli Aeroporti d’Europa (ACI Europe), primi aeroporti a conseguire questo risultato in Europa e terzi nel mondo. Viene rilevato, infine, che la nuova compagnia di bandiera italiana, Italia Trasporto Aereo (ITA Airways), che ha sostituito Alitalia, in occasione del primo volo il 15 ottobre 2021, ha avviato un simbolico progetto pilota, in partnership con ENI e AdR, rifornendo i primi 10 voli della giornata con Jet fuel miscelato con SAF prodotto da ENI. Nello steso giorno ENI ha annunciato di essere pronta ad avviare la produzione di combustibili alternativi sostenibili per l’aviazione, denominati “Eni biojet”.

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Quanto alle iniziative promosse dalla Cina, il Rapporto oltre a illustrare la strategia del governo per il “Doppio traguardo del Carbonio” e gli oltre 100 programmi di sviluppo dell’autorità di settore, l’Amministrazione dell’Aviazione Civile della Cina (CAAC), presenta in modo specifico i piani innovativi della importante compagnia aerea Chinese Eastern Airlines (CEA) che sta operando da tempo secondo  le direttive chiave proposte da ICAO per “innovazione tecnologica degli aeromobili, miglioramento dell’efficienza operativa della flotta e della gestione delle infrastrutture, impiego di SAF – carburante sostenibile, nda – e partecipazione attiva al mercato del carbonio”. Per raggiungere questo scopo, CEA opera con un “Comitato per la Sicurezza Aerea e l’Ambiente”, gestito direttamente dal proprio consiglio di amministrazione, che si occupa di ricercare e proporre consulenza sulle principali questioni ambientali su scala nazionale e internazionale; inoltre ha creato uno specifico “Gruppo per la Coordinazione dei Lavori legati alla Tutela dell’Ambiente e al Risparmio Energetico” per promuovere i piani di sviluppo sostenibile e a basso tenore di emissioni di carbonio, l’economia circolare, e il “Doppio traguardo del carbonio”. Il quadro dei principali ambiti di intervento della compagnia CEA riguarda: l’innovazione tecnologica, con interventi sulle strutture dei propri aerei (ad esempio nel software dei motori), la fondazione di un proprio “Centro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico” e la creazione di una piattaforma industria-università-ricerca in collaborazione con istituti di ricerca e aziende che producono attrezzature di supporto a terra; la ottimizzazione della gestione della flotta, delle rotte, delle operazioni e delle infrastrutture aeroportuali; l’incremento dell’utilizzo del carburante sostenibile SAF; il potenziamento della collaborazione con altre compagnie aeree internazionali in materia di sostenibilità e riduzione delle emissioni; la partecipazione in modo sempre più attivo allo scambio di emissioni di carbonio (ETS) nell’UE oltre che in Cina.

L’illustrazione di tutti questi elementi presentati dal Rapporto italo-cinese mette in risalto il valore del primo dialogo on-line dopo il vertice G20 di Roma che gli ambasciatori dei due paesi hanno avuto il mese scorso per costruire un sistema di “voli green” a servizio del bene comune: la salvaguardia dell’ambiente.

*Segretario generale dell’Eurispes

Il Rapporto – in lingua cinese, italiana, inglese -è scaricabile sul seguente sito web:
Evento – ies.cass.cn/en/event/202111
Versione cinese: civil aviation emissions reduction final report CHINESE
Versione italiana: civil aviation emissions reduction final report ITALIAN
Versione inglese: civil aviation emissions reduction final report ENGLISH

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