Osservatorio TG

Caso Liliana Segre, i Tg peccano di superficialità. Linguaggio d’odio sottovalutato

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Il voto sulla Commissione contro l’intolleranza e lo “stupore” di Liliana Segre sul Tg2. Tg5: Berlusconi contro i “reati d’opinione”. Mentana stigmatizza le cene dei nostalgici del ventennio. L’analisi dell’Osservatorio Tg Eurispes e Coris Sapienza dal 28 ottobre all’1 novembre.

Il voto di mercoledì al Senato che ha portato, con l’astensione del centrodestra, all’istituzione della Commissione Straordinaria per il contrasto all’intolleranza, all’odio, al razzismo e all’antisemitismo, induce ad una riflessione sull’atteggiamento delle testate generaliste.
 
La decisione delle destre di astenersi dal voto sul testo a firma della Senatrice a vita Liliana Segre, mercoledì è titolo per il solo Tg La7, mentre i Tg Rai se ne occupano nei servizi. Le testate del Servizio Pubblico affrontano la notizia nei titoli a partire da giovedì cavalcando, in apertura, le dichiarazioni del Presidente Mattarella sull’importanza del “non riscrivere la storia”, congiunte agli allarmi provenienti dal Vaticano e dalla comunità ebraica. Il contributo più forte arriva, tuttavia, dal Tg2, che apre con un’intervista proprio alla senatrice Segre, permettendo alla sopravvissuta di Auschwitz di esprimere il proprio stupore per il rifiuto del centrodestra di schierarsi apertamente contro determinate forme di odio politico o razziale. Da parte delle testate Mediaset, sulla vicenda cade il silenzio, con Tg5 che giovedì presenta la notizia nella sola ottica di un Berlusconi che, rinnovato il sostegno alla senatrice Segre, ricorda le azioni del suo Governo a sostegno dello Stato di Israele, ribadendo che se Forza Italia non ha votato in favore del provvedimento è stato «perché disapprova l’istituzione di un ulteriore reato d’opinione».

Nessuna testata, a nostro giudizio, ha debitamente contestualizzato la vicenda. Nessun servizio ha ricordato quali elementi avessero portato allo sviluppo di questo provvedimento, né tantomeno i pericoli che possono sorgere da un mancato sostegno, da parte della politica, verso il contrasto delle derive razziste e dell’hate speech. Nessun commentatore è stato chiamato a riflettere sull’aumento nel nostro Paese degli episodi di razzismo o del “linguaggio d’odio”, né sull’enorme facilità con cui, attraverso i canali social, possono diffondersi idee e pensieri aberranti, o a ricordare che il sostegno, anche solo accennato, a evidenti derive ideologiche, non è un’“opinione”.

La critica più dura arriva da Tg La7, che mercoledì è il solo a focalizzare l’attenzione su una vicenda di cronaca politica: la presenza di due esponenti di Fratelli d’Italia, di un deputato e del Sindaco di Ascoli Piceno, ad una cena in cui – a cominciare dal menu – si inneggiava al ventennio fascista. Mentana ha esplicitamente chiesto spiegazioni al Sindaco di Ascoli, ottenendo giovedì una presa di distanze da parte dell’interessato, che sarebbe stato all’oscuro della regia dell’evento. Una risposta che, se non fosse arrivata, avrebbe visto il direttore di Tg La7 chiedere nuovamente alle Istituzioni di “prendere le distanze” da questi due personaggi.
 
Il voto umbro: Tg4, Tg5 e Tg2 esaltano il trionfo del centrodestra a trazione Salvini
A dominare per la prima parte della settimana sono stati i risultati delle elezioni regionali in Umbria: aperture lunedì per tutti, con doppio o triplo titolo per alcune edizioni. Ampie coperture anche martedì, in particolare per le testate Mediaset, “liete” di annunciare il trionfo del centrodestra unito ed il crollo dei Cinque Stelle, che mette fine ad ulteriori progetti d’alleanze regionali tra le forze della attuale maggioranza. I Tg Mediaset lunedì chiamano in campo i giornalisti della carta stampata. Tg4 propone l’analisi dei direttori Sansonetti (il Riformista) e Bechis (il Tempo); Tg5 dedica la copertina all’evoluzione del voto regionale dal 2014 ad oggi, che ha visto un “capovolgimento” dello scenario con la conquista da parte del centrodestra di 9 regioni in 5 anni, alcune delle quali “bastioni” del centrosinistra. Attivo su questi temi anche Tg2, che martedì e mercoledì propone sue interviste a Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.
 
La manovra economica domina le edizioni di venerdì. Le opposizioni ed il “mantra” delle tasse
La manovra economica raccoglie in settimana 16 titoli, spiccando venerdì in apertura per 5 testate. Ampio spazio, anche nei giorni precedenti, sulle testate Mediaset per le opposizioni, che denunciano i nuovi aumenti di tassazione, a cominciare dalla plastic tax. Discorso opposto per Tg1, che venerdì apre sulle dichiarazioni del leader Di Maio, che parla di “manovra migliorata”. Anche questa settimana, Tg4 si dimostra la testata più interessata ai temi economici, con un’evidente propensione a segnalare gli elementi più critici e negativi. Più bilanciati i Tg Rai, con Tg3 che dedica un servizio alla crescita dell’industria green e dell’economia circolare.
 
La Fusione Fiat-Peugeot galvanizza la pagina dell’economia. La Brexit “sorprende” le edizioni di martedì. Ampio spazio a Trump, tra impeachment e dubbi sull’operazione Al Baghdadi 
La fusione tra Fiat Chrysler e Peugeot Citroen, destinata a creare il 4° polo mondiale dell’auto, raccoglie discreto interesse: 9 i titoli, con Tg5 che venerdì vi dedica l’apertura. Interessante l’editoriale proposto giovedì dal Tg2, che ricostruendo la storia più che secolare dell’azienda nata in Italia, segnala come essa abbia contribuito in varie fasi a proporre una “strategia di sviluppo” per il nostro Paese; un “come eravamo” che potrebbe essere rivitalizzato nel futuro se coniugato alla svolta green cui l’azienda pare mirare. Presenti, anche se sottotono, gli avanzamenti sul fronte Whirlpool (4 titoli), e, tra giovedì e venerdì, le evoluzioni sul fronte Alitalia (2 titoli).
La Brexit torna in auge martedì, con l’inatteso ok dei laburisti per le elezioni anticipate (5 titoli): un voto che, come segnala Tg5, sarà di fatto un “secondo referendum” sull’uscita dall’Europa.
L’avvio delle procedure per l’impeachment per Donald Trump riceve, nel complesso, poca attenzione: apertura per Studio Aperto, e un totale di soli 4 titoli giovedì. Maggiori coperture ottengono gli sviluppi in Medioriente in seguito all’uccisione del leader dell’Isis Al Baghdadi, con gli interrogativi sull’identità del suo successore. Tg La7 è il solo, venerdì, a titolare sulle dichiarazioni del Premier siriano Assad, che chiede agli Usa le prove del blitz avvenuto, mettendo in dubbio la dinamica dell’operazione.
 
Migranti, il primo “scontro” Salvini – Lamorgese
L’arrivo della nave Ong Ocean Viking a Pozzallo, dopo 2 settimane in mezzo al mare con oltre 100 persone a bordo, è in apertura martedì per Tg La7 e titolo per Tg1. Tg3 torna mercoledì sulla strage dei migranti soffocati nel container alla periferia di Londra.
Sul finire della settimana si manifesta anche il primo “scontro” tra Salvini e il nuovo Ministro degli Interni Lamorgese, che con numeri alla mano smentisce in una intervista a la Repubblica la retorica dell’invasione: apertura per Tg4 e Tg2, titoli per i Tg Ra1 e La7, che offre il servizio più chiaro e strutturato, mentre Mediaset rimarca la risposta social di Salvini. Trasversalmente diffusa l’attenzione alla trattativa per rinegoziare i problematici accordi con la Libia.

Omicidio Sacchi, il nuovo “caso criminale”. Attenzione bipartisan alla ricostruzione post terremoto. Tg5 analizza le criticità della sanità pubblica. Tg3 guarda al trentennale dalla caduta del Muro
Amplissime le coperture sull’omicidio Sacchi, che in settimana raccoglie 18 titoli, con la proposta di numerose testimonianze di parenti ed amici, sia della vittima che dei presunti assassini. In mancanza di particolari sviluppi, tanta attenzione comincia a riprodurre le caratteristiche di uno dei “casi criminali” che nelle scorse stagioni hanno dominato l’informazione televisiva.
Il processo di ricostruzione post terremoto nel Centro Italia, tra disagi ed inqualificabili ritardi, ottiene buone coperture da parte dei Tg Mediaset. Tg4 propone venerdì la storia di un’altra “nonna terremotata”, mentre Tg2 titola lunedì sulla storia di una giovane insegnante, sopravvissuta al sisma di San Giuliano di Puglia, che ha dedicato la propria tesi di laurea ai disturbi dei bambini che hanno patito l’esperienza del sisma. Sempre Tg2, propone giovedì un ottimo approfondimento sullo stato di abbandono di diversi cimiteri nel Centro e nel Sud Italia.
Meritevole l’attenzione delle testate Mediaset, ed in primo luogo del Tg5 (che giovedì vi dedica la copertina), alle problematiche della sanità pubblica, i cui lunghi tempi d’attesa sostanzialmente negano i diritti universali all’assistenza, forzando il ricorso al privato.
Alla vigilia dei festeggiamenti per i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, Tg3 si porta avanti, dedicando già in settimana la rubrica C’era una volta il muro, agli effetti che il crollo del regime sovietico ha portato sulla Germania e sulla società europea.

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