De Luca – Corruzione per induzione?

I Tg di mercoledì 11 novembre – L’ inchiesta che coinvolge il Presidente della Regione Campania De Luca, accusato di un reato difficile quasi da pronunciare, “corruzione per induzione”, per aver ceduto ad un ricatto del marito della giudice responsabile della sospensione della sua “sospensione” mediante legge Severino, è l’apertura per Tg1, Tg3 e Tg La7. Una vicenda complessa e difficile da sintetizzare, e che si traduce in coperture molto diverse; TgLa7 dà il maggior spazio alle repliche di De Luca, che nella conferenza stampa molto tesa ma non scevra da accenti “alla Crozza”, si professa parte lesa, ma è anche quello più “duro” con Il Governatore; più neutrali i Tg Rai, che raccolgono le reazioni di maggioranza ed opposizioni; i Tg Mediaset gongolano per la nuova “tegola” caduta sul Pd, con Tg4 che confeziona il consueto servizio dissacrante sul governatore campano, tirando poi in ballo Renzi e i nomi (Marino, De Girolamo, Lupi) di quanti, a differenza di De Luca, non sarebbero stati difesi dal premier.

Con l’apertura del vertice euro-africano di più di 60 paesi a Malta e la nuova tragedia davanti alle isole greche, riaffiora nei Tg l’attenzione per i disperati della rotta balcanica, che da alcuni giorni non compariva nell’informazione di serata. Apertura per Tg2, titoli per i Tg Rai e La7. Tra le coperture offerte da segnalare quelle di Tg3 e Tg La7; la prima inquadra le difficoltà della Merkel all’interno de suo stesso governo rispetto alle forti aperture nelle politiche d’accoglienza; la seconda indaga le (molte) contraddizioni della politica europea verso l’Africa: quasi nessun paese vuole mettere sul piatto soldi veri. Sempre Mentana da studio ci informa che la Corte costituzionale spagnola ha rigettato la mozione con la quale il parlamento di Barcellona aveva avviato il processo di secessione.

Le critiche di Renzi alla sinistra ex Pd contenute in un’intervista al quotidiano Die Welt, sono nei titoli di Tg3 e Tg La7. Più interessante per il Tg5 il giudizio critico del presidente del Consiglio sulle politiche di austerità propugnate da Berlino. Tg1 sceglie invece di titolare sulla lettera inviata dal premier ai professori neoassunti nella seconda tranche del piano Buona Scuola.

L’ultima tappa della trasferta asiatica del Presidente Mattarella che, in visita alle nostre forze armate impegnate in azioni di antipirateria nell’Oceano Indiano, ha ricordato i nostri maro’ è – come di consueto – appannaggio esclusivo delle testate Rai. Lo stesso vale per l’odierna sentenza della Consulta che demolisce un ulteriore frammento della legge 40, autorizzando la selezione degli embrioni pre-inpianto in caso di serie patologie.

La Chiesa ottiene come (quasi) ogni sera ampio spazio grazie alle odierne parole di Francesco (questa volta sul desco familiare e contro il consumismo più sfrenato), ma anche all’ex Abate di Monte Cassino cui è stato sequestrato più di mezzo milione di euro proveniente dai fondi dell’Abbazia e da quelli per le opere di carità. Si aggiunge poi, ripresa dai Tg delle 20, la notizia di Nuzzi e Fittipaldi indagati dalla giustizia vaticana per la pubblicazione di “atti riservati”. Mentana si schiera nettamente: i giornalisti devono pubblicare ciò di cui vengono a conoscenza.

La campagna securitaria di Mediaset prosegue alla grande, e non è appannaggio esclusivo di Tg4 e Studio Aperto. Alla morte dell’anziana a seguito delle percosse da parte di “2 ventenni romeni” il Tg5 dedica la copertina, così come ai dati sull’aumento dei furti negli appartamenti e ai caroselli con i cittadini spaventati che si dicono “pronti a sparare”.

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