Dovere o eroismo? Gli italiani e il ruolo del personale sanitario

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L’Eurispes ha raccolto le opinioni degli italiani sull’operato del personale sanitario negli ultimi dodici mesi e sull’efficienza del Sistema sanitario nazionale. Il 39,1% degli italiani ritiene che medici e infermieri abbiano semplicemente fatto il loro dovere nell’emergenza, ma è di poco inferiore la percentuale di quanti li reputano degli eroi (37,3%); solo il 7,2% pensa che abbiano affrontato l’emergenza in modo inadeguato, in molti però non hanno saputo esprimere un giudizio (16,4%). L’idea che gli operatori sanitari abbiano solo compiuto il proprio dovere è maggiormente diffusa tra coloro che hanno un titolo di studio superiore (diploma o laurea) mentre il giudizio di un’impresa eroica è espresso con maggiore intensità tra quanti hanno una licenza elementare o nessun titolo di studio. Al Nord-Ovest del Paese è più netta la convinzione che medici e infermieri abbiano fatto il loro dovere (43,4%), mentre specialmente al Sud si afferma il pensiero che il personale ospedaliero sia stato eroico (47,7%). Nelle Isole si riscontra il numero maggiore di chi pensa che medici ed infermieri si siano dimostrati inadeguati (13,6%).

I medici di base: un punto di riferimento per 6 italiani su 10

La maggior parte degli italiani (60,8%) si è rivolto a loro per avere informazioni e consigli sul Covid-19 e, tra questi, il 39,9% afferma che il proprio medico di base si è dimostrato disponibile, mentre circa un intervistato su cinque (20,9%) risponde che il proprio medico non è stato disponibile. In molti però (39,2%) hanno scelto di non chiedere informazioni e consigli al medico di base. A ricorrere più spesso al medico di base sono state le fasce d’età più mature e considerate più a rischio (il 69,5% degli ultrasessantacinquenni). Tra quanti si sono rivolti al medico di base, hanno riscontrato più disponibilità gli abitanti del Sud (42,5%), mentre i medici del Nord-Est si sono dimostrati meno disponibili degli altri (il 27,1% non è stato disponibile).

Il giudizio sul Sistema sanitario nazionale: i medici italiani i migliori del mondo.

Il 66% dei cittadini è convinto che i medici italiani siano i migliori al mondo. Il 62,5% degli italiani concorda (41% “abbastanza” e 21,5% “molto”) con il fatto che i medici italiani dovrebbero essere più valorizzati e più pagati. Per il 78,5% degli italiani l’emergenza sanitaria ha dimostrato che è decisivo investire di più sulla sanità pubblica rispetto a quella privata. Più bassa la quota di quanti condividono (molto e abbastanza) l’opinione secondo cui la pandemia ha comunque dimostrato l’inadeguatezza del Sistema sanitario nazionale (57,6%). Per il 73,9% del campione è condivisibile il pensiero che i medici italiani vanno a lavorare all’estero perché fuori dall’Italia hanno più riconoscimenti e maggiore possibilità di carriera.

Qual è il grado di fiducia attribuito dagli italiani al Sistema sanitario nazionale?

Il 71,5% degli italiani esprime fiducia nel nostro Sistema sanitario (il 50,4% abbastanza fiducia e il 21,1% molta fiducia). Sono le regioni del Nord-Est del Paese ad esprimere il tasso più alto di gradimento nel SSN raccogliendo, complessivamente, l’86,7% dei giudizi positivi.

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