Intervista

Educazione civica nelle scuole, Bruno Assumma: “Magistra vitae”

723

Tornare ad insegnare educazione civica sui banchi di scuola: la proposta suscita sempre più consensi. D’altra parte, i dati raccolti da Eurispes all’inizio dell’anno per il Rapporto Italia, parlavano già chiaro: per quasi sette italiani su dieci l’insegnamento dell’educazione civica sarebbe utile alla formazione degli studenti e, soprattutto, alla costruzione di una coscienza sociale e civile. Il dibattito sulla nostra rivista prosegue con l’opinione del professor Bruno Assumma, noto avvocato romano, con 45 anni di insegnamento di Diritto penale alle spalle in diverse Università italiane, dalla Federico II di Napoli, all’Università di Salerno, a quella di Campobasso.

Professor Assumma, cosa si deve intendere, secondo lei, per educazione civica?
Tutto, non solo il rispetto, pur necessario, del segnale stradale o delle singole norme. Con l’educazione civica la personalità è positivamente stimolata verso una visione della vita ed un corretto “modus operandi” all’interno della società.  Nelle scuole del Giappone, l’educazione civica include tutto ciò che riguarda la tutela personale e sociale, anche in vista, ad esempio, di possibili terremoti.

Ritiene che sia utile reintrodurne l’insegnamento come materia specifica?
Assolutamente. Dovrebbe essere una materia a sé, coordinata con tutte le altre. E qualcosa del genere dovrebbe avvenire anche per le Università. La partecipazione ad un corso universitario, e parlo per la mia esperienza diretta nell’ambito di una facoltà giuridica, non dovrebbe essere, infatti, solo finalizzata alla conoscenza dell’articolo 10 o dell’articolo 20, ma dovrebbe rappresentare l’opportunità di sviluppare, in modo consapevole e critico, la personalità di ciascuno.

Secondo la sua esperienza di docente, i ragazzi, quando arrivano all’Università, conoscono le istituzioni italiane e il loro funzionamento?
Dipende dalle singole realtà territoriali e, soprattutto, dall’efficienza della preparazione degli insegnanti della scuola secondaria. Da loro discende la scolarizzazione del singolo alunno, e con questa, in senso più vasto, l’ampiezza della sua prospettiva di vita. Ma capita spesso che gli studenti vengano a fare gli esami di Diritto penale senza avere le nozioni di base della struttura dello Stato. Quindi, la preparazione graduale di una conoscenza politica e sociale è fondamentale.

Oggi, invece, i ragazzi, a 18 anni, sono davvero pronti per andare alle urne ed esprimere il loro voto?
Anche qui dipende molto dalla scuola che hanno frequentato. Alcuni sì, altri invece, non conoscono affatto le istituzioni su cui sono chiamati ad esprimere la loro scelta.

Ultime notizie
Economia

Latte, Fara: “Strangolare legalmente un pastore in Sardegna è come costringere a pagare il pizzo alla mafia a Palermo”

È braccio di ferro tra i pastori sardi e i produttori di pecorino per definire il prezzo del latte ovino. Mentre il...
di Gian Maria Fara
Attualità

Sanremo, Montalbano e Mia Martini: record Rai. La “Mamma” e i suoi “figli degeneri”

Sanremo, Montalbano e Mia Martini: nel giro di pochi giorni la Rai ha incassato tre clamorosi successi di ascolti. Ma qual è il rapporto tra il servizio pubblico e gli italiani? I dati del sondaggio Eurispes pubblicati nel Rapporto Italia 2019.
di Raffaella Saso
Ambiente

Agromafie, un business da 24,5 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto al 2017

Il volume d’affari complessivo annuale delle agromafie è salito a 24,5 miliardi di euro con un balzo del 12,4% nell’ultimo anno. Presentato il 6° Rapporto Agromafie sui crimini agroalimentari in Italia realizzato da Eurispes e Coldiretti.
di redazione
Economia

La verità sulle banche. Da Etruria a Lehman al “caso Banca d’Italia”. I parte

Come funziona il sistema bancario, cos'è una crisi bancaria e cosa si intende per "fallimento" delle banche. Dalla Banca Etruria alla Lehman Brothers alle ultime polemiche sulla Banca d'Italia. Alberto Mattiacci intervista Giampaolo Gabbi. Prima parte
di Alberto Mattiacci
Economia

Nuovo mercato del lavoro: ecco quali sono i mestieri del futuro

Nell'era della rivoluzione digitale, i paradigmi dell’attuale mercato del lavoro cambieranno radicalmente nel giro di pochi anni e guai a non farci i conti quanto prima. Ecco quali sono i mestieri del futuro.
di Diego Sambucini
Informazione

Caligiuri: “Nell’età dell’incompetenza i Social danno spazio a legioni di imbecilli”

“La cifra di questo secolo è la disinformazione”. È netto il giudizio di Mario Caligiuri, autore del saggio "La società della disinformazione: per una pedagogia della comunicazione". L'intervista
di Alfonso Lo Sardo
Eccellenza

“Best Indipendent Think Tanks”, Eurispes tra i migliori nel mondo

Anche nell’edizione del 2018, l’Eurispes è stato inserito nella classifica dei 145 Istituti più importanti al mondo nell’elenco dei centri di eccellenza definiti come “indipendenti” - “Best Indipendent Think Tanks”
di redazione
Politica

Tra sovranità e “nostalgia del sovrano”. Il saggio del RI che apre la dicotomia “Sovranismo-Mondialismo”

Dalla distinzione tra sovranità e sovranismo parte Michele Prospero nel saggio pubblicato nel RI 2019 dell'Eurispes, in apertura della dicotomia Sovranismo-Mondialismo. La versione integrale.
di Redazione
Criminalità e contrasto

Schiavizzate e costrette a prostituirsi. Come funziona la tratta nigeriana

La tratta internazionale nigeriana a scopo di sfruttamento sessuale è un fenomeno che lega e attraversa molte città europee. Le donne vengono "arruolate" nei loro paesi d'origine e legate anche psicologicamente con riti voodoo.
di Marco Omizzolo
Politica

Qualipatia: le classi dirigenti sono le prime ad essere “malate”

Nel Rapporto Italia 2019, il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, ha lanciato il neologismo "qualipatia". Attorno a questo concetto, ovvero al rifiuto o alla paura della qualità che sta contagiando la società, il nostro magazine ha deciso di aprire un dibattito.
di Massimiliano Cannata