Economia

La sicurezza alimentare nel mondo: fame, demografia e ambiente

Nel 2025 circa 645 milioni di persone (7,8% della popolazione mondiale) hanno sofferto la fame, 14 milioni in meno rispetto al 2024. Restano però circa 2,1 miliardi in insicurezza alimentare grave o moderata e 2,7 miliardi senza accesso a una dieta salutare. L’Africa è per la prima volta il continente con più persone affamate, e la fame coincide sempre meno con un generico Sud globale. Pesano sulle prospettive la crescita demografica (+79% nell’Africa subsahariana in trent’anni) e l’impatto ambientale del sistema agroalimentare, responsabile di circa il 32% delle emissioni di gas serra. A ciò si aggiunge il doppio fardello della malnutrizione: 2,5 miliardi di adulti sono in sovrappeso e nel 2025 l’obesità tra i 5 e i 19 anni ha superato il sottopeso.

Intelligenza artificiale e decarbonizzazione: come cambia lo shipping globale

Intelligenza artificiale e Big Data stanno già cambiando il trasporto marittimo: rotte ricalcolate in tempo reale, manutenzione predittiva, logistica portuale più rapida. Sul fronte ambientale, gli obiettivi IMO al 2050 spingono verso sistemi di risparmio energetico e combustibili alternativi, dal GNL all’idrogeno verde. Una trasformazione in cui la tecnologia affianca, più che sostituire, il lavoro umano.

Navi a guida autonoma: il futuro prossimo del trasporto marittimo

Le navi a guida autonoma passano dalla sperimentazione ai primi impieghi commerciali, come dimostra in Norvegia la Yara Birkeland, portacontainer elettrica che sostituisce circa 40.000 viaggi di camion l’anno. I benefici attesi riguardano sicurezza, consumi e costi operativi, ma restano aperti i nodi delle regole, delle responsabilità, della cyber security e di porti ancora poco attrezzati. Una sfida che chiama in causa anche gli scali italiani.

Istituzioni

Carmela Palumbo (MIM): “Educare a corretti stili di vita è un dovere sociale della scuola”

Al Nutrition & Longevity Festival di Cervia, Carmela Palumbo, Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha ribadito il ruolo della scuola nell’educazione a 360 gradi dei ragazzi. Educazione alimentare, stili di vita corretti e attività fisica rientrano tra gli obiettivi primari promossi dal Ministero, in una prospettiva trasversale a tutte le discipline e considerata “un dovere sociale e un compito fondamentale della scuola”. Centrale il Protocollo d’intesa con la Fondazione Valter Longo, nell’ambito del progetto “La longevità inizia a scuola”.

Povertà educativa: perché serve un welfare che generi valore oltre che sostegno

Secondo i dati Invalsi 2025, il 12,3% degli studenti termina il primo ciclo di istruzione a rischio di dispersione implicita, con punte oltre il 20% in Calabria, Sicilia e Sardegna. La povertà educativa colpisce soprattutto i ragazzi di famiglie svantaggiate, chi ha accumulato ritardi e gli studenti di origine immigrata. Di fronte ai limiti di un welfare che si limita a redistribuire, il modello generativo propone di trasformare l’aiuto in investimento sociale, coinvolgendo le persone come protagoniste del cambiamento.

Una procedura priva di dottrina: l’articolo 49 del Trattato europeo e il limite orientale dell’Unione

L’articolo 49 del Trattato sull'Unione europea stabilisce come uno Stato può chiedere di aderire, ma non indica verso dove l’Unione debba estendersi né quale forma finale essa voglia assumere. Questa ambiguità è stata a lungo una leva negoziale, ma nella competizione geopolitica rischia di diventare un fattore di debolezza. Geografia, cultura, valori e convenienza strategica non bastano, da soli, a tracciare il confine: serve una decisione politica su quanto spazio l’Ue sia in grado di integrare, governare e proteggere.

Società

Sul fine vita gli italiani sono più aperti della politica

L’indagine Eurispes sui temi etici, contenuta nel Rapporto Italia 2026, legge in serie storica le opinioni degli italiani sui dilemmi del fine vita. Nel 2026 i favorevoli all’eutanasia sono il 70,2%, dopo il minimo del 66,7% registrato nel 2024 negli ultimi 8 anni. Il consenso è più alto tra i 35-44enni. Il testamento biologico, in vigore dal 2018, è ormai acquisito: l'80,2% si dichiara favorevole. Più netta la divisione sul suicidio assistito, passato dal 39,4% del 2019 al 54,3% del 2026. Le differenze per età e orientamento politico restituiscono una società meno polarizzata di quanto il dibattito pubblico lasci intendere.

Famiglie italiane e rinuncia alle cure sanitarie. I dati

Secondo l’indagine sui consumi dell’Eurispes (2026), la pressione economica spinge sempre più famiglie italiane a rinunciare alle cure. I controlli medici periodici di prevenzione sono i più sacrificati, seguiti dalle cure odontoiatriche.

Per rimanere aggiornato sulle nostre ultime notizie iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo email:

Metafore per l’italia

Opinioni

Interviste

Esplora altri articoli

The Perspective of Social Quality for Ukraine’s Post-War Recovery and European Integration: Relevance and Risks

According to Prof. Valeriy Heyets, Director of National Academy of Sciences in Ukraine, social quality can be a strategic framework for Ukraine’s post-war recovery.

Benvenuta al mondo, generazione Beta!

La generazione Beta eredita un mondo il cui futuro è stato già prefigurato da altre generazioni, a loro tocca fronteggiare la crisi climatica e altri disastri, oltre agli esiti inimmaginabili dell’Intelligenza Artificiale.

Gender gap e IA, superare bias e stereotipi con una maggiore presenza delle donne

Gender gap e Intelligenza Artificiale, una scarsa rappresentanza delle donne nei processi di elaborazione può perpetuare bis e stereotipi verso le donne già nei processi di selezione sul fronte professionale e delle opportunità di carriera.

Il dibattito sul femminicidio, l’appello oltre gli schemi

La creazione del reato di femminicidio, frutto di reazioni emotive a casi di cronaca, ha un’alta valenza simbolica o politica, ma scarsa efficacia concreta nella repressione del fenomeno.

Il protezionismo liberista non è la risposta a crisi e tensioni internazionali

Il protezionismo liberista è un ossimoro che combina retoriche sovraniste a pratiche neoliberali e che non risponde alle esigenze di giustizia sociale e ambientale di cui hanno bisogni cittadini ed elettori disillusi.

Laboratori

Per rimanere aggiornato sulle nostre ultime notizie iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo email: