Sicurezza

Viaggio nel degrado delle periferie

di redazione
30 maggio 2016

Milano, Roma, Napoli, Castelvolturno e Rio de Janeiro. Città vicine e lontane in storie e cultura ma unite da una gestione difficile del degrado urbano. Dal clima rovente di Rio e Napoli alle micro-realtà delle periferie di Milano e Roma passando per il caso di Castelvolturno, la Molenbeek del Mezzogiorno. Un’analisi dell’universo urbano e delle sue frontiere: le periferie.

Un viaggio che inizia con Roma attraverso il racconto del nuovo settimanale online OFCS Report  interamente dedicato ai temi della sicurezza.

È un vento dell’est quello che soffia sul degrado romano. Il quadrante orientale dell’Urbe infatti contiene maggiori problematiche legate alla criminalità, allo spaccio di droga e al rischio di radicalizzazione islamica. La grande affluenza di profughi e scarsi servizi sono sul banco d’accusa nella lotta al disagio nelle periferie.

L’esempio più lampante è quello di  Tor Sapienza, balzata agli onori delle cronache per gli scontri anti-immigrati del 2014, tanto da essere accostata a una banlieue. Il quartiere è piuttosto carente nei servizi essenziali (specie infrastrutture e trasporti pubblici), ci sono problemi fogniari e di illuminazione pubblica. È evidente che, a prescindere da giudizi sulle politiche dell’accoglienza, il flusso di migranti accentua l’insicurezza nella popolazione locale.

Ma sono altre le aree ad est della Capitale che sono in sofferenza. Corcolle (in passato individuata per la costituzione di una discarica) o Ponte di Nona, convivono con la colonna di fumo nero proveniente dal vicino campo rom di via di Salone (dove materiali rubati vengono dati alle fiamme in fonderie abusive per ricavarne metallo da vendere in nero). A Settecamini molti locali nel tempo abbandonati hanno originato degrado e abusivismo. A Torre Angela invece i parchi del quartiere sono stati trasformati in latrine e dormitori.

Il quartiere periferico di Centocelle registra episodi di degrado e illegalità, specie al parco Madre Teresa di Calcutta trasformato in bivacchi per soggetti alcolizzati. Il quartiere sta tentando di tutelarsi dalla presenza di integralisti islamici, grazie al contributo delle comunità musulmane più concilianti. A Torpignattara, dove convivono soggetti di oltre 60 nazionalità, sono frequenti gli episodi di delinquenza da strada coma rapine e violenze. L’urbanizzazione esasperata ha favorito il degrado a Tor Bella Monaca. I palazzi arrivano fino a quindici piani e sono collegati da minuscole vie di accesso interne ai condomini. Diventano così fortini inaccessibili alle pattuglie di polizia. Traffico di stupefacenti, associazioni dedite a furti di veicoli di elevata cilindrata, presenza di latitanti, occupazione illegittima di case popolari sono i reati più diffusi. Continua a leggere su https://ofcs.report/viaggio-nelle-periferie-malate/