Germania: la mafia è italiana. Intervista a Carsten Moritz della Polizia Federale tedesca

la mafia è in germania

Continua l’indagine dell’Eurispes sul significato e la presenza delle mafie in Europa e non solo. Dopo la Svizzera, l’Albania, il focus si rivolge alla Germania, il motore economico dell’Europa. La Germania che, appena dopo la caduta del Muro di Berlino, diventa d’interesse delle nostre mafie. Un momento consolidato anche da un’intercettazione captata durante l’operazione “Europa” del boss della ’Ndrangheta, Salvatore Filippone, condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Locri.  Filippone, rivolgendosi ad un affiliato e riferendosi proprio alla Germania dice: «compra, compra, compra tutto quello che puoi». Altro tema dominante è il terribile fenomeno della tratta di esseri umani e ne discutiamo con Carsten Moritz, capo dell’unità contro il traffico di esseri umani della Polizia Federale tedesca, la Bundeskriminalamt (BKA).

 

In Germania, dove è avvenuta la strage di Duisburg nel 2007, che di fatto ha dimostrato la presenza dellaNdrangheta sul territorio tedesco, qual è il quadro attuale della presenza delle mafie, quanto sono presenti nel tessuto sociale ed economico?

Secondo l’Ufficio federale di polizia criminale, la Ndrangheta è il gruppo criminale dell’area del crimine organizzato italiano di tipo mafioso più diffuso in Germania. Questa valutazione è supportata da esempi come singoli complessi investigativi di alto profilo. Il Rapporto della BKA sulla situazione della criminalità organizzata del 2019 mostra che 19 dei 594 procedimenti preliminari erano diretti contro membri della criminalità organizzata italiana. In 13 di queste indagini, l’attenzione si è concentrata su gruppi criminali del tipo della Mafia Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra.

 

È più corretto parlare di criminalità organizzata o di mafia in Germania? Molte volte c’è questa confusione, dal suo punto di vista qual è l’approccio più corretto?

“Criminalità organizzata” è un termine ombrello che si applica a vari gruppi. Con il termine “mafia” o “metodo mafioso” ci rifacciamo alla fattispecie dell’articolo 416bis del Codice penale italiano e ci limitiamo qui agli autoctoni, cioè, ad esempio, ai gruppi criminali di origine italiana, come Cosa Nostra, la Stidda, la Camorra, la Ndrangheta o la criminalità organizzata pugliese. Di regola, però, si parla qui di Italienischer organisierter Kriminalität (IOK) ovvero di “Criminalità Organizzata Italiana(COI)” , poiché questa terminologia corrisponde più da vicino alla definizione tedesca.

 

Il traffico di esseri umani è uno dei problemi che colpisce tutta l’Europa, abbiamo mezzi efficaci per combatterlo e quanto è grave il coinvolgimento delle mafie in questo traffico?

I principali campi di attività delle mafie italiane sono il traffico di droga, il riciclaggio di denaro e, in misura minore, la frode e l’estorsione di denaro (quella che viene definita “protezione”); i fenomeni mafiosi legati al campo dell’agricoltura, ovvero le agromafie, oppure inerenti il settore delle costruzioni, il comparto edilizio sono casi isolati che si osservano anche in Germania. Secondo il Rapporto federale sulla situazione “Tratta di esseri umani e sfruttamento” del 2019, il grado di organizzazione dei gruppi di attori attivi nel campo della tratta di esseri umani in Germania è variabile. Si va da figure singole, individuali, a gruppi di criminalità organizzata che operano a livello internazionale. Le indagini in questo settore rendono chiaro che le aree criminali del traffico e dello sfruttamento di esseri umani rappresentano campi di attività molto lucrosi per i gruppi criminali. La maggior parte dei procedimenti in questo campo sono stati condotti sulla base del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. Il BKA non ha, al momento, informazioni sul coinvolgimento di gruppi mafiosi italiani nel traffico di esseri umani.

 

Lei è a capo della divisione che si occupa della lotta al traffico di esseri umani, quale operazione l’ha colpita di più tra le tante che ha affrontato e perché?

Di regola, ogni indagine su un sospetto traffico di esseri umani, in tutte le sue forme, si basa su una grave violazione dei diritti umani. Aggredisce le persone in situazioni di vulnerabilità e richiede una lotta sostenuta e continua. Il fatto che le indagini coinvolgano sempre la vita delle persone – è necessario sottolinearlo ‒ rende necessario combattere questo fenomeno con tutti i mezzi disponibili. Allo stesso tempo, ogni indagine presenta sempre nuove sfide alle Autorità di polizia. Due importanti indagini internazionali nell’area del “traffico di esseri umani” possono essere citate come esempi: nel 2017/2018, il BKA ha sostenuto e coordinato un’indagine congiunta con la National Crime Agency inglese e con la Direzione Investigativa Criminale di Trier (città tedesca al confine con il Lussemburgo) contro una trafficante nigeriana, una madame, con residenza a Londra. Dopo la conclusione positiva dell’indagine, la madame è stata infine condannata nel Regno Unito a 18 anni di reclusione per cinque capi d’accusa per traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. La base principale del processo è stata l’ampia testimonianza delle vittime nigeriane che si trovavano in Germania. Il tribunale si è concentrato sulla gravità dei reati a causa della violenza fisica e psicologica nei confronti delle vittime, sottolineando in particolare la buona fede e la posizione di debolezza delle vittime. Un’altra indagine è stata coordinata a livello internazionale e sostenuta dalla BKA dal 2017 al 2019. Il procedimento, condotto per conto della procura di Bochum per sospetto traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, era diretto contro un gruppo criminale nigeriano attivo a livello internazionale con legami con la confraternita Black Axe. Nel corso delle indagini, è stato possibile identificare un totale di 23 vittime, reclutate dalla rete di esecutori in Nigeria dopo aver fatto un giuramento voodoo e contrabbandate via mare attraverso la Libia in Italia e da lì in Germania. Il principale sospettato è stato arrestato poco prima che le misure cautelari fossero applicate anche in Italia, perché anche le autorità investigative italiane stavano conducendo in parallelo un’indagine sotto copertura contro lo stesso sospettato. È stato condannato in Germania a otto anni e tre mesi di reclusione. In questo caso, un’enfasi particolare è stata posta sulla spregiudicatezza esercitata nei confronti delle vittime, compresi gli aborti illegali.

 

In Germania, c’è una sensibilità nella società civile sui temi della criminalità organizzata, del traffico di esseri umani: è un fenomeno che riguarda solo la polizia, e cosa si dovrebbe fare per aumentare la sensibilità civile?

La questione del traffico di esseri umani è continuamente sotto i riflettori e viene tenuta presente presso l’opinione pubblica e nei media in Germania. Combattere con successo il traffico di esseri umani in tutte le sue sfaccettature richiede una stretta collaborazione tra tutti i partner di cooperazione interessati dal problema. Nel cosiddetto approccio multidisciplinare, oltre alla polizia, vanno menzionati i centri di consulenza specializzati e, nel settore dello sfruttamento del lavoro, per esempio il controllo doganale/finanziario dell’occupazione clandestina. Le misure di educazione e formazione a tutti i livelli, così come le campagne di prevenzione, costituiscono la base necessaria per aumentare la consapevolezza su un reato che è un crimine contro l’umanità.

 

Lintervista è disponibile anche in inglese

Germany: the mafia is Italian. Interview with Carsten Moritz of the German Federal Police

 

Ultime notizie
Italia

Reti europee di trasporto TEN-T: l’Italia penalizzata dalle nuove strategie adottate

Una premessa. Era il lontano 2004 quando l’Unione europea, per impulso di Romano Prodi Presidente della Commissione, immaginò di rafforzare il processo...
di Gianpaolo Basoli, Luca Danese, Marco Ricceri
violenza contro le donne
Donne

Violenza contro le donne, meno vittime ma attenzione ai reati spia

Violenza contro le donne, nel report della Direzione centrale della Polizia criminale allerta sui reati spia e sulle vittime con disabilità. Diminuiscono i casi di femminicidio, -9% rispetto al 2021, ma aumentano le violazioni di allontanamento e i reati di violenza sessuale.
di redazione
violenza contro le donne
stalking
Criminalità e contrasto

Stalking, vittime degli atti persecutori continuano ad essere soprattutto le donne

Lo stalking, ossia gli atti persecutori, è considerato uno dei reati spia, quei delitti che sono indicatori di una violenza di genere. È possibile leggere il fenomeno attraverso gli ultimi dati messi a disposizione dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale e le indagini realizzate dall'Eurispes.
di Susanna Fara
stalking
intelligenza artificiale
Tecnologia

Intelligenza artificiale, costi e benefici ambientali della rivoluzione digitale

Intelligenza artificiale e sostenibilità: migliorare l’efficienza energetica dei sistemi è utile al bilancio ambientale, ma non bisogna trascurare gli impatti diretti delle operazioni di calcolo e delle infrastrutture tecnologiche, in termini di consumo energetico e di materie prime.
di Roberta Rega
intelligenza artificiale
scuola
Scuola

La crisi della scuola come laboratorio di eccellenza e inclusione raccontata dal Presidente Roberto Ricci attraverso i dati INVALSI

La scuola italiana descritta dalle prove INVALSI è un sistema affetto da divario territoriale e scarsa attenzione alla crescita degli alunni: un alunno su dieci è in una situazione di fragilità al termine del ciclo di scuola secondaria, con punte vicine al 20% nelle regioni del Mezzogiorno.
di Roberto Ricci*
scuola
sud e coesione
Italia Domani

Sud e coesione territoriale: a che punto siamo?

Sud e coesione territoriale sono tra i punti fondamentali del PNRR. Quasi 20 miliardi di euro sono destinati a politiche di inclusione e coesione, volte a colmare il divario territoriale presente in Italia. Dopo il lavoro svolto dal Ministero del Sud, le modifiche di competenze dei Ministeri volute dal nuovo governo introducono nuovi scenari organizzativi.
di Claudia Bugno*
sud e coesione
Van Gogh
Cultura

Vincent Van Gogh, i colori che hanno influenzato il mondo. La mostra a Roma

La pittura di Vincent Van Gogh è entrata nell’immaginario collettivo, diventando oggetto di venerazione e culto. Una mostra al Palazzo Bonaparte di Roma, in occasione dei 170 anni dalla nascita, esplora il mistero di una fascinazione per il colore che ha conquistato intere generazioni.
di Angelo Perrone
Van Gogh
welfare
Intervista

Le nuove emergenze impongono un ripensamento del welfare e del ruolo dei sindacati. Intervista al Presidente Tiziano Treu

Le nuove emergenze globali impongono un ripensamento di welfare e ruolo dei sindacati per far fronte ad emergenze sociali legate a inflazione e povertà. Il PNRR e l’agenda Draghi hanno segnato una svolta verso coesione e sostenibilità, ma bisogna puntare sull’innovazione. A colloquio con Tiziano Treu Presidente del CNEL.
di Massimiliano Cannata
welfare
questione meridionale
Mezzogiorno

Questione meridionale ancora aperta. Superare il divario tra Nord e Sud centrale per ritrovare unità nazionale

La questione meridionale è stata messa da parte con la Seconda Repubblica, lasciando la centralità alla narrazione politica di un Paese disunito e con opposte rivendicazioni. Ma il Sud resta al centro dello sviluppo del Paese e della sua unità nazionale, e il PNRR deve rappresentare una occasione per colmare il divario.
di Luca Bianchi*
questione meridionale
agroscienze
Agricoltura

L’ascesa dell’agricoltura sostenibile e la crescita del mercato delle agroscienze

Alla ricerca della sostenibilità in agricoltura Il settore agricolo si sta ormai orientando su scala globale verso pratiche sostenibili volte a preservare e...
di Cecilia Fracassa
agroscienze