Carceri in Lombardia, tassi di affollamento più alti della Penisola

carceri Lombardia

La Lombardia è una delle Regioni con il più alto numero di carceri (18) e di conseguenza il più alto numero di detenuti (8.100). È quanto emerge dal lavoro presentato dall’Istituto Eurispes all’interno del Rapporto Italia 2023 che ha elaborato i dati congiunti del Ministero della Giustizia e dell’Osservatorio Antigone. Il report si propone di affrontare il tema del diritto alla salute nelle carceri d’Italia, alla luce anche delle criticità emerse nel corso della pandemia da Covid, che ha evidenziato la fragilità nell’esercizio di tale diritto in contesti particolarmente problematici. Il lavoro propone una traiettoria attraverso alcuni indicatori che, sia a livello qualitativo che quantitativo, descrivono la vita all’interno delle carceri e l’offerta di queste ultime in termini di salute e benessere psicologico. I criteri esaminati riguardano sia la soglia di affollamento all’interno delle strutture che le ore di servizio prestate da psicologi e psichiatri al servizio della popolazione detenuta, insieme a numerosi altri indicatori.

Le carceri in Lombardia

Le carceri lombarde sono divise tra: dodici case circondariali (a Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Vigevano, Voghera, Sondrio e Varese), quattro case sia circondariali che di reclusione (a Bergamo, Como, Milano e Busto Arsizio) e due di reclusione (Seconda casa di reclusione di Milano e la casa di Reclusione di Brescia). Inoltre, nella città metropolitana di Milano si contano anche un Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri (ICAM) e l’Istituto Penale per Minorenni (IPM) “Cesare Beccaria”. Oltre all’ICAM di Milano, delle diciotto carceri lombarde solo otto presentano sezioni femminili e in totale la popolazione femminile è presente in una percentuale dell’8,5%, la rappresentazione più alta di detenute in tutta Italia. Quasi paritaria invece è la percentuale di detenuti stranieri (48,6%) a confronto con la percentuale di quelli italiani (51,4%). La Lombardia ha i tassi di affollamento più alti della Penisola, superando il 150% di capienza massima in sei carceri sulle undici visitate da Antigone. Nel 90% dei casi non esiste un’articolazione per i detenuti con infermità mentali. Ad oggi, secondo i dati del Ministeri della Giustizia, negli Istituti penitenziari della Lombardia ci sono 8277 detenuti, a fronte di una capienza massima di 6157. Le donne detenute in totale, al 31 maggio 2023, sono 412, gli stranieri 3854. Per quanto riguarda le detenute con figli al seguito, al 31 maggio 2023 sono presenti 5 donne con 4 figli al seguito nell’Istituto ″F. Di Cataldo” San Vittore.

La Lombardia ha i tassi di affollamento più alti della Penisola

Il dato preoccupa considerando l’alto numero di detenuti in attesa di un posto in Rems. L’acronimo Rems sta per «residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza» e sta ad indicare «una struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi», come istituito dal Dl 52/2014, che abolì definitivamente gli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG). Nel caso della Lombardia, al 2021 la residenza di Castiglione delle Stiviere (MN), una delle trentadue presenti sul territorio italiano, ospitava più di un quarto di tutta la popolazione detenuta nelle Rems di tutta Italia. È anche vero, come fatto notare dall’Osservatorio Stopopg nel 2019, che le liste d’attesa per ottenere un posto nella struttura risulterebbero essere più brevi rispetto ad altre Regioni italiane. Ciononostante, questo problema denota una cattiva gestione delle residenze a livello nazionale. Altrettanto grave è il dato che registra come nel 9,1% delle carceri visitate dall’Osservatorio Antigone non esista un protocollo di prevenzione del rischio suicidario e nel 36,4% dei casi non si abbia nessun dato al riguardo. A questo si aggiunge l’assenza di reparti di ginecologia e ostetricia nel 40% delle sezioni femminili, mentre nel 20% dei casi mancano informazioni al riguardo. Risulta invece alta la media di ore settimanali che psicologi e psichiatri passano negli Istituti (rispettivamente 25,38 e 14,27).

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